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Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
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David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

Sta per uscire un’autobiografia di Melania Trump in cui difende il diritto all’aborto

03 Ottobre 2024

Il diritto all’aborto è una delle questioni più discusse della campagna elettorale negli Stati Uniti. Dalla decisione della Corte Suprema del 2022 – quella con la quale si decideva che a fare giurisprudenza in materia non sarebbe più stata la sentenza Roe v. Wade – l’argomento è tornato attualissimo e tutti i candidati alle presidenziali di novembre si sono espressi a riguardo. I Democratici Harris e Waltz sono nettamente pro-abortion, i repubblicani Trump e Vance sono altrettanto nettamente pro-life (anche se Trump con alcuni tentennamenti, come spiega Kayla Epstein in questo articolo su Bbc). Ora nel dibattito è entrata anche la ex e forse prossima First Lady Melania Trump, che nel suo memoir – negli Stati Uniti uscirà l’8 ottobre – si definisce una fervente sostenitrice del diritto delle donne di gestire il corpo come meglio credono, diritto che comprende quello di abortire.

La copertina del memoir di Melania Trump

«It is imperative to guarantee that women have autonomy in deciding their preference of having children, based on their own convictions, free from any intervention or pressure from the government», si legge nel libro. Nei quattro anni di amministrazione del marito, rarissimamente Melania Trump si è espressa su questioni politiche. Una delle ragioni per le quali questo memoir è così atteso negli Stati Uniti è proprio questa: per la prima volta l’ex First Lady prende posizione politica su diverse questioni, e lo fa con una nettezza che secondo gli addetti ai lavori potrebbe causare parecchi disagi e malumori nel Partito repubblicano. Ancora sull’aborto, Melania Trump scrive che nessuno a parte la donna ha diritto di intervenire su questioni che riguardano il corpo della donna. E poi: la possibilità di decidere di interrompere la gravidanza è segno di un Paese che rispetta la libertà individuale delle donne. Di più: limitare o cancellare il diritto all’aborto significa limitare il diritto stesso alla vita. «È una convinzione che mi accompagna da quando sono diventata adulta».

Nelle scorse settimane, la campagna elettorale americana è stata caratterizzata da diverse, assurde dichiarazioni sull’aborto. Durante il dibattito televisivo con Harris, Trump ha detto che ci sono Stati americani in cui i bambini vengono “abortiti” dopo la nascita. «Execution after birth», così Trump ha definito questa pratica, sostenendo che anche in Minnesota, Stato governato da Tim Walz, è diffusissima (affermazione ovviamente smentita da tutti e ovunque). Vance, dal canto suo, nel 2022 si augurava un futuro divieto di aborto stabilito con un’iniziativa del prossimo governo federale. In questo dibattito, si capisce perché quello che Melania Trump scrive nel suo memoir stia facendo discutere così tanto. Nonostante si tratti di buon senso e nulla più: «Molte donne decidono di abortire per motivi di salute. Queste storie, che hanno implicazioni morali rilevanti e che pesano molto sulla donna e sulla sua famiglia, meritano le nostra empatia».

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