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21:57 martedì 7 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

Una scuola in Tennessee ha messo al bando il fumetto Maus

27 Gennaio 2022

Maus di Art Spiegelman è stato uno dei primi fumetti a ricevere un riconoscimento “letterario”: nel 1992, molto prima che la definizione graphic novel entrasse a far parte della lingua quotidiana, divenne la prima e finora unica opera a fumetti a vincere il Premio Pulitzer. Si tratta di una storia di sopravvissuti, come recita il sottotitolo della versione originale, in lingua inglese, dell’opera: i topi e i gatti disegnati da Spiegelman raccontano la storia dei genitori dell’autore, sopravvissuti alla Shoah. Niente di tutto questo sembra però interessare o impressionare i membri della comunità di Mcminn, Tennessee, Stati Uniti, che hanno deciso, invece, che Maus sarà pure un capolavoro ma di certo non è un libro che loro vogliono vedere nelle biblioteche scolastiche locali.

Con un voto unanime, i membri del board scolastico di Mcminn hanno deciso, infatti, di impedire agli allievi della terza media di leggere Maus. Le ragioni sono l’uso, all’interno del fumetto, di imprecazioni come “God damn” e le nudità femminili disegnate da Spiegelman. Circolano delle registrazioni della suddetta riunione del board in cui il dirigente scolastico Lee Parkinson afferma che «in questo libro c’è del linguaggio molto duro e molto contestabile». Parkison ha detto di aver parlato con l’avvocato della scuola e di aver quindi deciso che «il miglior modo per risolvere il problema è eliminare dal libro in questione le otto imprecazioni e l’immagine della donna nuda, cioè le cose che hanno causato le lamentele che ci hanno portato a questa riunione». E, in effetti, i genitori presenti alla riunione sono sembrati piuttosto agguerriti: uno ha detto che Spiegelman in passato lavorava per Playboy, insinuando che già questo sarebbe sufficiente a rendere una sua opera inadatta alla lettura da parte di un minore. Un altro è arrivato a minacciare di ritirare da scuola il figlio se la decisione del board fosse stata quella di lasciare disponibile nella biblioteca materiale tanto scabroso. Dal canto suo, Spiegelman, in un’intervista a Cnbc, si è detto «stupefatto» dalla decisione. «Ho conosciuto tanti ragazzi che hanno imparato delle cose leggendo il mio libro. Ma capisco anche che il Tennessee sia pieno di deficienti».

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