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22:48 mercoledì 11 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Perché il 3% degli uomini americani ha deciso di adottare il cognome delle mogli

20 Agosto 2019

Ammar Kalia del Guardian ha incontrato e interrogato gli uomini che hanno deciso di rivoltare la tradizione: secondo uno studio del 2016 pare infatti che il 3% degli uomini negli Stati Uniti abbia deciso di prendere il cognome delle mogli. Mentre i matrimoni tra coppie di sesso opposto sono in declino dagli anni ’70, ricorda Kalia, la stragrande maggioranza delle mogli prende ancora il cognome del marito. Negli Usa alcuni uomini hanno deciso di ribellarsi, scegliendo di adottare il nome della moglie. «Per me», dice Nick Black, «la famiglia non è legata a un nome. Mia moglie, d’altra parte, proviene da una famiglia molto piccola, quindi era più importante per lei mantenere il suo nome». Secondo lui, il fatto che ci si aspetti che la moglie prenda automaticamente il nome del marito è una pratica arcaica che promuove la nozione di possesso.

Nel 2017, Rachael Robnett, professore di psicologia all’Università del Nevada, ha condotto uno studio su come le percezioni degli uomini cambiano in base ai cognomi delle mogli: i risultati riflettevano le norme di genere. Gli uomini le cui mogli avevano scelto di mantenere il proprio nome venivano considerati “timidi”, “sottomessi” e con meno potere all’interno della relazione. «Le donne sono percepite come più potenti se mantengono il loro nome e siamo rimasti scioccati dalla pervasività degli stereotipi di genere quando si tratta degli uomini», afferma Robnett. «Ci vorrà molto tempo perché l’idea gli uomini prendano i nomi delle loro mogli attecchisca, poiché le tradizioni eterosessuali sono molto radicate. È più probabile che le persone si allontanino dal matrimonio piuttosto che cercare di riformare l’istituzione stessa».

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