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12:13 lunedì 2 febbraio 2026
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.
È uscita la prima immagine di Paul Mescal, Barry Keoghan, Harris Dickinson e Joseph Quinn nei panni dei Beatles e in tanti li trovano piuttosto buffi Hanno colpito molto soprattutto la scodella e i baffoni sfoggiati da Barry Keoghan, che nella saga diretta da Sam Mendes sarà Ringo Starr.
L’IDF ha confermato che i morti a Gaza sono almeno 70 mila, la stessa cifra riportata dal ministero della Salute della Striscia Finora, il numero di 71,667 non era stato considerato credibile da alcuni perché fornito da Hamas. Adesso anche l'esercito israeliano lo conferma.
Yung Lean, Robyn, Arca, Oklou, Kelela e tutte le altre buone ragioni per festeggiare i 25 anni di C2C Festival Sono finalmente stati annunciati i primi artisti che suoneranno a Torino dal 29 ottobre al 1 novembre 2026.
Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.
Nel sottosuolo di Niscemi c’è un sistema di rilevamento delle frane di cui tutti si sarebbero “dimenticati” per 20 anni Lo si è scoperto grazie a un'inchiesta della Stampa, secondo la quale gli strumenti di rilevamento sarebbero stati installati e poi abbandonati.
Un uomo ha tentato di far evadere dal carcere Luigi Mangione usando un forchettone da barbecue e una rotella tagliapizza L'improbabile colpo tentato da un ex pizzaiolo noto alle autorità si è concluso con la sua incarcerazione nella stessa prigione di Mangione.

Amazon ha rimosso un milione di annunci che speculavano sul Coronavirus

02 Marzo 2020

Che la si voglia intendere come una speculazione spietata o che si preferisca parlarne come il naturale effetto del libero mercato, il modo in cui i prezzi di alcuni prodotti (mascherine e gel antibatterici in primis) sono cambiati al rialzo nelle scorse settimane ha giustamente fatto notizia, aprendo degli interrogativi. Inevitabilmente, Amazon ne è stato un protagonista di primo piano: sulla piattaforma, in particolare nei primi giorni di diffusione del virus nel mondo occidentale, si trovavano annunci a cifre esorbitanti di prodotti che si avviavano rapidamente verso l’esaurimento scorte.

Louise Matsakis ha scritto su Wired del modo in cui Amazon ha reagito alla situazione. In seguito alla serie di piccole inchieste giornalistiche sui prezzi che schizzavano alle stelle, Amazon ha detto di aver bloccato o persino rimosso circa un milione di annunci che mettevano in vendita prodotti a prezzi maggiorati, da quelli che nella descrizione si presentavano come in grado di difendere dal nuovo Coronavirus a quelli che, con un certo cinismo, erano stati soggetti a una rapidissima (ma almeno non fraudolenta) inflazione.

«Amazon ha sempre richiesto ai venditori di fornire informazioni accurate sui prodotti», ha detto un portavoce dell’azienda a Wired, «e noi rimuoviamo quelli che non rispettano le nostre policy». Tra queste, i venditori terzi presenti sulla piattaforma sono tenuti ad accettare la cosiddetta Fair Pricing Policy, che proibisce di imporre prezzi «significativamente più alti» rispetto a quelli presenti sul mercato – su Amazon o al di fuori. La misura assunta dal gigante californiano è stata forte, e non tutti i commercianti l’hanno compresa: uno dei tanti rivenditori penalizzati ha definito il provvedimento «azzardato», dal momento che in alcune circostanze Amazon ha rimosso (forse per sbaglio?) anche annunci teoricamente in regola.

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