Hype ↓
05:32 martedì 18 agosto 2026
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.

L’epica italiana di Mario Testino

Esce per Taschen Ciao! una raccolta con cui il fotografo di origine italiana ha voluto celebrare il nostro Paese.

19 Maggio 2020

Per dichiarare, ancora una volta, tutto il suo incondizionato amore verso l’Italia ha scelto la parola più semplice di tutte: Ciao!Mario Testino, uno dei più influenti fotografi di moda del mondo, ha voluto rendere omaggio al nostro Paese, nel suo momento più complicato dal dopoguerra a oggi. E lo ha fatto attraverso la cosa che sa fare meglio di tutte: fotografare. Il risultato è un coffe table book versione extralarge, edito dalla casa editrice tedesca Taschen, in cui l’artista di origine peruviana, insieme al contributo di Alain Elkann, firma la sua ode al Belpaese. E Roma, anch’essa costretta a vivere uno dei suoi momenti più bui, in questo contesto fa da collante a tutto ciò. «Un posto bellissimo», dice il fotografo. «Ma anche un oggetto del desiderio, un luogo di cui sento sempre la mancanza, non solo per il lavoro, ma anche per la sensazione di benessere».

Due mesi esatti di lockdown, le strade deserte delle nostre città, le mascherine che nascondono i volti delle persone che incontriamo ci hanno fatto quasi dimenticare come eravamo quando brillavamo di luce propria. Così il Testino ha deciso di rinfrescarci la memoria grazie a centoquaranta scatti in cui la bellezza della nostra terra (ma anche del nostro popolo) è sublimata da colori vivissimi e qualche bianco e nero. Sembra quasi di ascoltare “O sole mio”o le arie di Puccini mentre si sfogliano le duecentocinquantaquattro pagine del libro, la cui uscita è prevista proprio in questi giorni. C’è un che di nostalgico ma anche di epico. C’è l’odore del basilico e quello del mare, che chissà se mai lo vedremo quest’estate. Sembra di stare dentro una bolla, che ci porta lontano da tutto quello che è la nostra attualità: le conferenze del premier Conte e gli scontri in Parlamento, la crisi sociale e quella economica.

Il volume, pubblicato in sole cento copie (con firma autografa dell’autore), è suddiviso in tre capitoli: «In giro», «Alla moda» e «Al mare», e comprende immagini mai viste prima. Ci sono le feste religiose del Meridione (che non mancano mai nell’iconografia dell’Italia vista dallo straniero) e ovviamente le sfilate di moda; ci sono uomini che giocano a carte sotto il sole e i meravigliosi mosaici della piscina romana del Foro italico; c’è Valentino accanto alle sue modelle dopo la passerella (si riconoscono Claudia Schiffer e Elle Macpherson) e Dolce & Gabbana, ritratti al tavolo insieme a una sorridente Franca Sozzani e a una giovanissima Monica Bellucci; ci sono meravigliosi palazzi aristocratici e scarni interni popolari; suggestivi tramonti e spiagge che brulicano di bagnanti. C’è l’Italia in tutti i suoi contrasti.

«Mio nonno era nato a Lavagna, che è una piccola cittadina sul golfo del Tigullio, a pochi minuti di macchina da Portofino», racconta l’artista nella prefazione. «Purtroppo non ho potuto trascorrere molto tempo con lui, perché morì quando ero ancora un bambino. Ma l’immagine di quest’uomo forte ed elegante, dai capelli bianchissimi, è rimasta impressa nella mia memoria. Si trasferì in Sudamerica quando aveva diciott’anni. Ed è per questo che io e mio padre siamo nati in Perù. Da ragazzo poi, sono riuscito a ottenere il passaporto italiano. E credo sia stato questo a permettermi di diventare fotografo e fare la carriera che ho fatto».

Sessantacinque anni, nato a Lima, Testino ha realizzato centinaia e centinaia di immagini nel corso di quattro decenni di attività. In tutto questo tempo ha vissuto decine di vite. Quella in cui è stato un bambino la cui educazione cattolica e conservatrice gli aveva imposto di nascondere il proprio corpo (non a caso voleva farsi prete). E quella più ribelle, da adolescente in Brasile, dove quello stesso corpo veniva ostentato e mostrato senza inutili pudori. Ha studiato a Londra, a 22 anni si è trasferito a Roma. Ha ritratto Kate Moss e la regina d’Inghilterra. Culturisti abbronzati e uomini in carriera, sempre standosene ben alla larga da ogni stereotipo. Ha vissuto il trionfo e lo scandalo.

È stato idolatrato per anni grazie ai suoi superbi scatti di moda per la Condé Nast. Servizi che hanno definito uno stile, sempre positivo e gioioso. Ma ha anche vissuto momenti bui, di crisi profonda, soprattutto dopo le accuse di molestie piovutegli addosso un paio d’anni fa da Ryan Locke, modello famoso nella seconda metà degli anni Novanta. Altare e polvere, dunque. Ma la sua dedica verso l’Italia resta una provvidenziale scossa di energia, che non può che farci bene. «Lentamente, ma con grande determinazione, il vostro Paese ha conquistato gran parte della mia vita e del mio cuore», conclude il grande fotografo. «Ed è diventato il luogo ideale dell’apprendimento. Attraverso tutti i sensi, nessuno escluso».

Articoli Suggeriti
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen

, questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.

La Lista Nera che ha cambiato la storia di Hollywood, degli Stati Uniti e del mondo. In peggio

Raccontata in una retrospettiva al Festival di Locarno appena conclusosi, la Lista Nera che quasi distrusse il cinema americano 80 anni fa spiega moltissimo del nostro presente. E, forse, del futuro che ci aspetta.