Hype ↓
13:07 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Il governo francese invierà un manuale di sopravvivenza alla guerra in tutte le case del Paese

L'obiettivo è fare in modo che tutti sappiano affrontare «minacce imminenti», hanno riferito fonti vicine al Primo ministro Bayrou.

19 Marzo 2025

Sono due indizi, quindi quasi una prova: dopo il governo svedese, anche quello francese starebbe per distribuire alla popolazione un “manuale di sopravvivenza” da usare in caso di «minacce imminenti». Come riporta il Guardian, sotto la dicitura rientrerebbero tre scenari: disastro naturale, crisi sanitaria e soprattutto conflitto armato. Questo manuale di sopravvivenza sarebbe già pronto, impaginato e stampato: manca solo l’approvazione del Primo ministro François Bayrou per procedere alla distribuzione. Distribuzione che sarà letteralmente casa per casa: verrà lasciata una copia del manuale di sopravvivenza in tutte le cassette della posta del Paese.

«Lo scopo è assicurarsi che i cittadini sappiano come sopravvivere in qualsiasi tipo di crisi, che sia naturale, tecnologica, di sicurezza o di cybersicurezza», ha spiegato una fonte vicina all’ufficio del Primo ministro, ripresa anche nell’articolo del Guardian. L’opuscolo – le pagine sarebbero soltanto venti, secondo le indiscrezioni giornalistiche – dovrebbe essere diviso in tre parti, tutte dedicate a «come proteggere te stesso e il prossimo» in situazioni una più disastrosa dell’altra. Nelle 20 pagine sono riportati tutti i numeri di telefono da chiamare in caso di emergenza, le frequenze delle stazioni radio da cercare nel caso ci fosse bisogno di ricevere comunicazioni dalle autorità, consigli su come chiudersi efficacemente in caso nell’eventualità di catastrofe nucleare (ovviamente, consigli buoni per tutti quelli troppo poveri per permettersi un bunker sottoterra o un’isola in mezzo all’oceano), indicazioni su come e dove unirsi ai riservisti dell’esercito o proporsi come pompieri.

Infine, non essendo ancora sufficiente l’ansia generata dalle altre 19 pagine, ce n’è una dedicata a una capacità indispensabile in caso di catastrofe potenzialmente apocalittica: come preparare uno zaino adatto alla fine del mondo. I consigli del governo francese sono: metterci dentro sei litri di acqua, almeno una dozzina di scatolette di cibo a lunga conservazione, batterie, torce e la maggiore quantità possibile di medicinali di uso quotidiano come il paracetamolo. Se non è segno questo che le cose per il mondo si stanno mettendo male.

Articoli Suggeriti
Il governo svedese ha pubblicato un opuscolo con dei consigli su come sopravvivere alla guerra mondiale

Leggi anche ↓
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole

Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".

Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante

Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

L’Ucraina aiuterà gli Stati Uniti ad abbattere i droni iraniani perché sa già come si fa visto che sono gli stessi droni che usa la Russia

Non c'è un esercito in Europa, e forse nel mondo, che conosca i famigerati droni Shahed come li conosce l'esercito ucraino.

L’Iran ha dovuto rimandare a data da destinarsi i funerali dell’ayatollah Khamenei perché nessuno ha tempo di organizzarli

Le ragioni sono principalmente due: i bombardamenti di Usa e Israele continuano e il regime è tutto impegnato nella controffensiva.

La cosa più spaventosa di questa guerra è che nessuno sembra avere un piano né per vincerla né per uscirne

Da quando è iniziato l'attacco di Usa e Israele all'Iran, non c'è stata una dichiarazione, un'intervista, un comunicato che abbia chiarito quale sia l'obiettivo, come raggiungerlo e quando. Più che arte della guerra, sembra si stia praticando quella dell'improvvisazione.

Siccome non sono già abbastanza impegnati militarmente, gli Stati Uniti sono intervenuti anche contro i narcotrafficanti in Ecuador

Le operazioni sono iniziate il 3 marzo e rientrano in quella che gli Usa definiscono «offensiva contro il narcoterrorismo in America Latina».