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10:22 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Ma quale declino americano…

Newsweek dedica la copertina a un saggio che smonta il mito della fine del primato Usa

30 Aprile 2012

Oggi il settimanale Newsweek dedica la storia di copertina a un saggio che mira a smontare il declinismo imperante che vuole l'”impero” inevitabilmente sul viale del tramonto, sia dal punto di vista culturale, che da quello economico.
Il libro in questione, di cui il giornale di Tina Brown pubblica un ampio estratto, si intitola “Better, Stronger, Faster – il mito del declino americano e la nascita di una nuova economia” e l’ha scritto Daniel Gross, giornalista economico in forza a Yahoo.
La tesi di Gross – che liquida il declinismo come “posa intellettualmente chic” – è che, sebbene geopoliticamente non si possa più parlare di dominio assoluto, è assolutamente falso che gli Stati Uniti non abbiamo ancora in mano il bandolo della matassa dal punto di vista economico. A sostegno della sua tesi, Gross (e Newsweek) porta i numeri: nel 2011 c’è stato il record di turisti stranieri negli Us, 62 milioni; le esportazioni americane di beni e servizi mensili valgono qualcosa come 180 miliardi di dollari (esportazioni che. afferma Gross, sono cresciute del 34 percento dal 2009); più di 4 milioni i posti di lavoro creati dal settore privato sul suolo americano dal febbraio 2010.
L’estratto del saggio sostiene che, semplicemente, vi è stato un cambio di player al vertice del sistema economico a stelle e strisce. E che, se è vero che Apple e Facebook impiegano meno personale di una Chevrolet o un McDonald’s, è altrettanto vero che stanno creando le condizioni e gli strumenti per rilanciare interi settori. “Si pensi quello che è stato iTunes per l’industria musicale o quella editoriale” afferma Gross.

Il libro è in uscita a maggio per Free Press.

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