Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.
Ora su Letterboxd i film si possono anche noleggiare e sono già disponibili molte chicche introvabili altrove
I titoli disponibili saranno divisi in due categorie: classici del passato ormai introvabili e film recenti presentati ai festival ma non ancora distribuiti su altre piattaforme.
Il social più amato dai cinefili, Letteborxd, si prepara a diventare ancora più amato: da adesso, su Letterboxd Video Store, sarà possibile noleggiare film e guardarli direttamente dentro la piattaforma, senza che sia necessario seguire link esterni o sottoscrivere abbonamenti. Ovviamente, trattandosi di Letterboxd (su cui finora si poteva “solo” aggiornare la propria lista dei film visti o da guardare, votare e recensire i film, leggere le recensioni degli altri e lasciarsi ispirare dalle loro liste) la quantità dei film disponibili sarà completamente diversa da quella di tutte le altre piattaforme (così come la qualità): di volta in volta la piattaforma metterà a disposizione pochi film, selezionati tra i titoli presentati ai festival più ricercati che non hanno trovato distribuzione e le chicche cinematografiche che i cinefili amano aggiungere alle loro liste ma che poi nessuno sa mai dove guardare.
Come comunicato dalla piattaforma, sarà infatti possibile scegliere tra due categorie: “Lost and Found”, ovvero film del passato ormai introvabili ma ricorrenti nelle liste dei cinefili con valutazioni molto positive e “Unreleased Gems”, film recenti e imperdibili ma ancora troppo complicati da trovare sul web o non ancora distribuiti in determinati Paesi. Al momento, Letterboxd Video Store è disponibile in 23 Paesi diversi.
Il primo titolo disponibile in Italia, It Ends di Alexander Ullom, fa parte della categoria “Unreleased Gems” ed è un horror che ha debuttato al festival SXSW di Austin. La sinossi dice così: un gruppo di amici in cerca di cibo a tarda notte rimane intrappolato in un’autostrada infinita, un limbo d’asfalto circondato da orrori indicibili e forze cosmiche oltre ogni comprensione. Stretti dentro una Jeep Cherokee, con i chilometri che si allungano all’infinito davanti a loro, si ritrovano davanti a un bivio: accettare questa nuova esistenza o lottare per fuggirne.
Tra gli altri titoli disponibili in questa sezione nei vari Paesi (e quindi, probabilmente, presto anche in Italia) c’è anche The Mysterious Gaze of the Flamingo di Diego Céspedes, presentato all’ultimo festival di Cannes e molto apprezzato dalla critica (qui un’intervista al regista dell’Hollywood Reporter), un western moderno abitato da una comunità queer e dallo spettro dell’AIDS che mescola realismo magico e coming-of-age. Altri titoli sono Sore: A Wife From The Future, sci-fi romantico indonesiano di Yandy Laurens e Kennedy di Anurag Kashyap, neo-noir indiano del 2023. Nella categoria “Lost and Found”, invece, troveremo film come Tiger on the Beat, poliziesco di Hong Kong del 1988, Kisapmata, horror psicologico filippino del 1981, It Must Be Heaven (il paradiso probabilmente) di Elia Suleiman (2019), Poison di Todd Haynes (1991, nell’immagine) e Before We Vanish di Kiyoshi Kurosawa (2017).
Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.
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