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22:13 giovedì 12 febbraio 2026
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.
Pur di costringerle a usare la sua app di messaggistica, il governo russo ha improvvisamente impedito l’accesso a Whatsapp a 100 milioni di persone Tutto pur di costringere i russi a iscriversi a Max, una app molto simile a Whatsapp ma controllata dal governo stesso, ovviamente.
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.

Il figlio di Gabriel García Márquez ha scritto una lettera a suo padre sulla pandemia

07 Maggio 2020

«Non passa un giorno in cui io non trovi un riferimento al tuo romanzo, L’amore ai tempi del colera, o a Cent’anni di solitudine». È da questa premessa che prende forma la lettera pubblicata sul New York Times e scritta da Rodrigo García al padre, lo scrittore colombiano Gabriel García Márquez scomparso nel 2014 e insignito del Nobel per la letteratura nel 1982. «Il 17 aprile è stato il sesto anniversario dalla tua morte. Da allora le cose non sono cambiate di molto, se non fosse per una strana e nuova pandemia. Ed è impossibile non pensare a cosa ne avresti fatto e pensato tu», continua.

In un periodo in cui in molti sono tornati a leggere i romanzi dello scrittore, a titolare post e riflessioni giocando con il titolo del suo romanzo (nonostante la vita dei protagonisti, Fermina e Florentino fosse totalmente diversa dalla nostra), Rodrigo García, regista e sceneggiatore, ha riflettuto nella lettera circa la situazione italiana e spagnola, e la paura che abbiamo avvertito spesso di non poter più rincontrare i nostri affetti. Interrogando proprio il padre, di cui la storia di quell’amore che si diffondeva come una malattia contagiosa è considerato il capolavoro.

«Due Paesi a te cari, Spagna e Italia, sono tra i più colpiti. Alcuni dei tuoi amici più grandi stanno attraversando questo momento in quegli stessi appartamenti di Barcellona, ​​Madrid e Milano, dove sei stato ospitato innumerevoli volte nel corso di decenni. Ho sentito diverse persone della tua generazione, e sono determinati a persistere e resistere. D’altronde, mi hanno detto alcuni, siamo sopravvissuti a tremendi matrimoni, riusciremo anche in questo», ha scritto. «Non è solo la morte che ci spaventa, ma le circostanze. Un’uscita finale senza addii. La tua peggior paura, la solitudine».

«Penso che se tu fossi qui adesso, come sempre, rimarresti affascinato dall’uomo. […] Avresti pietà della nostra fragilità; ti stupiresti della nostra interconnessione, saresti ansioso di sentire come gli innamorati stiano sfidando ogni ostacolo, incluso il rischio di morire, pur di stare insieme. Saresti innamorato di chi rispetta le regole, come non lo sei mai stato». «Qualche settimana fa, durante i nostri primi giorni di reclusione in casa, la mia testa si sforzava per cercare di capire cosa potesse significare tutto questo. Ma la nebbia era troppo pesante, e non sono ancora riuscito a inquadrare tutto», tanto che, come scrive alla fine della sua lettera, «brancolo ovviamente ancora nella nebbia. Anche se nel frattempo il mondo continua a girare, perché solo la vita sa come vanno le cose. E nessuno, alla vita, potrà mai insegnare niente».

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