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20:45 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

L’effetto Grammy sui social network

14 Febbraio 2012

Ormai ci troviamo a parlarne all’indomani di ogni grande show americano o internazionale (l’ultimo era stato il Super Bowl): anche in occasione dei Grammy Awards, un occhio era alla cerimonia, un occhio al computer (o tablet, o smartphone). Più della finale di football, però, i Grammy sono schizzati in cima alla particolare classifica che potremmo definire come “l’evento più coperto dai social di tutto il mondo”. Partendo dalla sola America, la Cbs ha diffuso i dati dell’audience televisiva, comunque impressionante. Sono stati 39,9 milioni gli utenti a seguire la premiazione losangelina dalla East Coast alla West Coast, un record battuto soltanto dall’edizione del 1984, quando si sintonizzarono sui Grammys addirittura 43,8 milioni di americani (qualcuno direbbe “erano altri tempi”, e d’altronde c’era un signor Michael Jackson che si portò a casa 8 riconoscimenti). Per quanto riguardo l’effetto social, invece, la compagnia di analisi Bluefin Labs ha calcolato che sono stati 13 milioni i “social media comments” incassati dai Grammy Awards, una crescita del 2280 % rispetto ai 546 000 dello scorso anno. I picchi sono stati per Adele, Chris Brown e Jennifer Hudson. Qui di seguito, l’infografica di Bluefin sui dati raccolti: impressiona il confronto della cinquantaquattresima edizione dei Grammy con gli altri show in classifica.

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