Era il debutto più atteso della stagione e il direttore creativo ha fatto quello che sa fare meglio: sé stesso.
La nuova borsa Valentino Garavani Vain
Una nuova campagna, dedicata alla borsa Valentino Garavani Vain. È quella ideata dal Direttore creativo Alessandro Michele e scattata dalla fotografa Sharna Osborne: le immagini, con i loro toni sbiaditi e gli sfondi granulosi, sono permeate da una texture potente che richiama la sensibilità onirica delle prime pellicole e l’intensità del cinema voyeuristico. La campagna ritrae due donne in una serie di composizioni che evocano una dimensione privata fatta di complicità e mistero. Insieme o separate, appaiono colte in un mondo di segreti sussurrati e glamour enigmatico, dove la borsa Vain diventa testimone silenziosa della loro intimità. La campagna si presenta come un’espressione di sensualità emancipata, posizionando la borsa Valentino Garavani Vain non solo come oggetto del desiderio, ma come catalizzatore di sicurezza e connessioni.

La famiglia Valentino Garavani Vain si allarga con un nuovo modello con il manico allungato – che permette di indossare la borsa a spalla – realizzato in morbida pelle di vitello e pregiata pelle lucida. Una nuova vanity bag ovale, con patta superiore che funge da coperchio, conferisce un’attitudine contemporanea alla linea, pur mantenendone i codici distintivi. Le borse a spalla originali sono proposte in nuove e ricche finiture: ricami floreali multicolore realizzati in perline, velluto, rafia o pelle, e una nuova variante animalier stampata che richiama la collezione Ready To Wear.




L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
Prezzi ragionevoli, immaginari estetici precisi e il desiderio di vestire la quotidianità delle donne: Polène, Soeur e Loulou de Saison hanno saputo attrarre le transfughe del lusso, divenendo un'alternativa al fast fashion.