In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
Il dissing tra Kendrick Lamar e Drake non è finito, dice Drake
Per quanto ancora andrà avanti il beef tra Kendrick Lamar e Drake? A quanto pare ancora per un pezzo, forse perché non è mai finito davvero. Lamar ha infierito durante l’halftime show del Super Bowl, ricordando a tutta l’America e un bel pezzo di mondo che Drake è “Not Like Us”. Drake è stato quasi costretto a rispondere, a ricordarci che «non è morto».
Parole sue, non nostre: durante un concerto a Melbourne, Drake ha cantato una versione rivista e corretta di “Knife Talk”: «Beef is live, spoiler alert, I never died» al posto di «Beef is live, spoiler alert, this n***a dies». Stanno girando dei video sui social in cui si vede Drake sfoggiare un nuovo outfit, sempre in uno dei concerti del tour australiano in cui è attualmente impegnato: indossa una felpa col cappuccio piena di buchi che sembrano proprio dei fori di proiettile, da questi buchi esce del fumo. I fan, ma anche gli hater, hanno dato tutti la stessa interpretazione: non sono morto, anche se ci sono andato vicino.
“Beef is live, spoiler alert, I never died.” ?
— Drake in Melbourne pic.twitter.com/ijmcCGKmwz
— NFR Podcast (@nfr_podcast) February 10, 2025
L'attesa senza oggetto che racconta – quella di un nemico che non arriva, di un senso che non si materializza – non è mai stata così contemporanea. Rileggere il romanzo di Buzzati o rivedere il film d Zurlini oggi è un'esperienza rivelatrice.
Il nuovo disco della band di Damon Albarn è un'opera ricchissima in cui una miriade di armonie e voci scrivono un racconto che parla di vita, morte, lutto, accettazione e ripartenza. Con un messaggio a tenere assieme tutto: sopravvive solo chi si lascia andare.
Invece di celebrare per l'ennesima volta il funerale delle riviste indie, sarebbe più utile parlare di come gli algoritmi e la frammentazione del pubblico stiano trasformando il fare un giornale in un'impresa impossibile.