E non solo: per il film, che uscirà nelle sale il 3 marzo e sarà su Netflix a partire dal 20, ha scritto anche due canzoni inedite.
Il dissing tra Kendrick Lamar e Drake non è finito, dice Drake
Per quanto ancora andrà avanti il beef tra Kendrick Lamar e Drake? A quanto pare ancora per un pezzo, forse perché non è mai finito davvero. Lamar ha infierito durante l’halftime show del Super Bowl, ricordando a tutta l’America e un bel pezzo di mondo che Drake è “Not Like Us”. Drake è stato quasi costretto a rispondere, a ricordarci che «non è morto».
Parole sue, non nostre: durante un concerto a Melbourne, Drake ha cantato una versione rivista e corretta di “Knife Talk”: «Beef is live, spoiler alert, I never died» al posto di «Beef is live, spoiler alert, this n***a dies». Stanno girando dei video sui social in cui si vede Drake sfoggiare un nuovo outfit, sempre in uno dei concerti del tour australiano in cui è attualmente impegnato: indossa una felpa col cappuccio piena di buchi che sembrano proprio dei fori di proiettile, da questi buchi esce del fumo. I fan, ma anche gli hater, hanno dato tutti la stessa interpretazione: non sono morto, anche se ci sono andato vicino.
“Beef is live, spoiler alert, I never died.” ?
— Drake in Melbourne pic.twitter.com/ijmcCGKmwz
— NFR Podcast (@nfr_podcast) February 10, 2025
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.