Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Il nuovo album di Kamasi Washington è la colonna sonora di un anime
Non di uno qualsiasi, però: parliamo di "Lazarus", la nuova serie di Shinichiro Watanabe, l'autore di "Cowboy Bebop".
Gli appassionati di anime sanno che quando Shinichiro Watanabe fa un film o una serie tv, si può stare certi di due cose: l’animazione sarà strepitosa e la colonna sonora sarà migliore dell’animazione. È stato così per Cowboy Bebop, è stato così per Samurai Champloo (è stato così per tutto quello che Watanabe ha fatto nella sua carriera, da Macross a Carol & Tuesday passando per Kids on the Slope, Space Dany e Terror in Resonance), è così anche per Lazarus, la nuova serie di Watanabe il cui primo episodio è stato trasmesso il 5 aprile in Giappone, mentre in Italia la serie ancora non ha un distributore.
Ma persino gli appassionati di anime sono rimasti sorpresi da quello che Watanabe è riuscito a fare con la colonna sonora di Lazarus: 11 nuove canzoni di Kamasi Washington, uno dei jazzisti più famosi e apprezzati del mondo, un nuovo album composto appositamente per fare da colonna sonora all’anime. Washington che, in una lunga e bella intervista concessa a Hypebeast, ha rivelato di essere un fan di Watanabe dai tempi di Macross Plus.
A Watanabe però non è bastato questo. Di colonne sonore ne ha fatte realizzare altre due ad altrettanti artisti: una a Floating Points e una a Bonobo, tre soundtrack originali, 32 nuovi pezzi (11 quelli di Washington, 6 quelli di Floating Points, 15 quelli di Bonobo) per un solo anime. Tutte e tre le colonne sonore sono disponibili sulle principali piattaforme, come fossero degli album. Sono tutte e tre bellissime ma quella di Washington è ovviamente speciale, per ammissione di Watanabe stesso che ha scelto la sua “Vortex” come sigla di Lazarus.
Disponibile su Hbo Max, la serie è una storia di soldi e potere, di finance bros e onlyfanser, di persone disposte a monetizzare tutto, comprese se stesse. Ne abbiamo parlato con i creatori dello show, Mickey Down e Konrad Kay.
L'1 febbraio il cinema Beltrade di Milano ha organizzato una "maratona" notturna della prima stagione della serie. A rivederla oggi, a 35 dal debutto e a uno dalla morte di Lynch, colpisce la capacità di questa opera di superare lo spazio, il tempo e persino il suo autore.