Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.
Josh O’Connor sarà il protagonista dell’adattamento di Camere separate di Luca Guadagnino
La notizia è comparsa in esclusiva su Variety: Luca Guadagnino collaborerà ancora una volta con l’attore di Challengers Josh O’Connor per il suo prossimo film Separate Rooms, l’adattamento del romanzo Camere separate di Pier Vittorio Tondelli. Secondo quanto riportato dal magazine, O’Connor interpreterebbe il ruolo di Leo, uno scrittore italiano che piange la morte del suo fidanzato pianista Thomas. Sempre secondo Variety pare che O’Connor abbia studiato l’italiano per il ruolo. Se vi ricordate, in effetti, quando aveva girato quel tenero video per promuovere La chimera nei cinema italiani (ne parlavamo qui), aveva sfoggiato un’ottima pronuncia di «la chimera» e di «un po’ problema», anche se per il resto del discorso Alice Rohrwacher gli aveva fatto da traduttrice simultanea.
Il romanzo è stato adattato da Francesca Manieri, già collaboratrice di Guadagnino nella serie We Are Who We Are. Pubblicato nel 1989, Camere separate è formato da tre parti denominate “movimenti” e segue la storia d’amore di Leo e Thomas attraverso Milano, Parigi, Londra e Firenze, per un periodo di tre anni. Anche qui, sottolinea Variety, proprio come in Call Me by Your Name e in Challengers, al centro della storia c’è la gelosia per un uomo amato che intraprende un rapporto con una donna. Rispetto a questi due film, però, la storia raccontata nel libro di Tondelli ha un epilogo decisamente più triste. Separate Room è stato prodotto da Lorenzo Mieli e fa parte del suo accordo con Fremantle, come anche Bones and All e il suo prossimo adattamento di William S. Burroughs, Queer, con Daniel Craig.
Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.
Il progetto Avventure in primo piano mette assieme cinema documentaristico e viaggio “vero”: ogni regista scelto partirà per una meta diversa, che poi dovrà raccontare in un documentario.
Ha scritto canzoni indimenticabili, certo. Ma la sua vita incredibile, tra camice in denim, storie d'amore, milioni di sigarette, bottiglie di whisky, macchine veloci e pistole, lo ha innalzato persino al di sopra del suo talento. E da artista è diventato mito.
Per il grande ritorno della band era atteso un pubblico di almeno 260 mila persone. Evidentemente, anche il BTS Army, tra divano e stadio, sceglie il divano.