Hype ↓
13:19 martedì 3 febbraio 2026
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.
Il governo Usa si è dimenticato di censurare i volti e i corpi delle donne ritratte nella tranche di Epstein Files appena pubblicata Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.
Nel nuovo trailer del Diavolo veste Prada 2 c’è Miranda Priestly che, come tutte le direttrici del mondo, va alla ricerca di soldi per il suo giornale Ambientato a Milano, il trailer mostra una Miranda Priestly alle prese, persino lei, con la crisi dell'editoria.

L’iPhone continua ad andare benissimo

Esce iPhone X e i nuovi dati dicono che Apple e i suoi smartphone non sono mai andati così bene.

di Studio
03 Novembre 2017

Mentre Facebook e Google (e Twitter) non se la passano benissimo in queste ore, per via delle accuse negli Stati Uniti di non aver fatto abbastanza per fermare l’invasione di campo russa durante la campagna elettorale americana del 2016, c’è un’altra delle big five della tecnologia che invece ha più di un motivo per festeggiare, ed è Apple.

C’erano stati molti dubbi al lancio dei nuovi iPhone 8 e iPhone X lo scorso settembre. In molti, fra analisti e addetti ai lavori, si chiedevano se l’onda lunga di predominanza sul mercato dei prodotti Apple non stesse andando ad esaurirsi e se il modus operandi dell’azienda di Cupertino, versioni aggiornate su una stessa linea di prodotto, non stesse per toccare un punto di saturazione, vuoi per una certa ripetitività che a molti dava l’impressione di non riuscire più a creare l’effetto novità, vuoi per i passi avanti della concorrenza, vuoi per il lancio in contemporanea di ben tre modelli (8, 8 Plus e X, appunto), che avrebbe potuto disorientare il consumatore.

A quanto pare non è così: a poche ore dalla messa in commercio di iPhone X, Apple ha reso noti i risultati del terzo trimestre, quello dove gli iPhone 8 sono stati messi in commercio, e sono risultati che segnano un altro record storico. L’azienda guidata da Tim Cook ha toccato quota 52.6 miliardi di dollari di ricavi, 1.4 miliardi in più delle previsioni. Gli iPhone venduti sono stati 46.6 milioni in tutto il mondo. È il miglior risultato di sempre. Ed è un risultato che fa prevedere agli alti dirigenti di Apple che hanno parlato in queste ore – Tim Cook in persona ma anche il Financial Chief, l’italiano Luca Maestri – un quarto trimestre 2017 da record grazie all’arrivo sul mercato da oggi di iPhone X.

Apple Holds Product Launch Event At New Campus In Cupertino

«Ci sono sempre molti San Tommaso in giro. Sono vent’anni che sono qui e vent’anni che li sento dubitare. Non ci faccio molto più caso», ha risposto Tim Cook a commento dei risultati, quando gli è stato fatto notare che molti erano scettici riguardo le capacità di ulteriore innovazione di Apple. I dati sono oggettivamente impressionanti: basti pensare che, come fa notare Quartz, i ricavi annuali di iPhone da soli, senza contare il resto di Apple, sono maggiori della totalità di quelli di Amazon.

Ma com’è l’iPhone X, che come detto esce oggi, secondo chi l’ha già provato? Brian X. Chen sul New York Times ne ha scritto una lunga recensione, dicendo che sì, è molto bello, ma non è detto che siamo già tutti pronti per averlo. Chen sostiene che le due caratteristiche principali sono la velocità e la qualità di fotografie e video, ma che, ad esempio, la scomparsa del pulsante home in basso non rende immediatamente intuitivo l’utilizzo dello smartphone anche per quelli abituati ad iPhone da sempre. Insomma, dice che è di gran lunga il miglior smartphone mai stato prodotto, che lo consiglierebbe ai suoi amici fanatici del tech e nerd della Silicon Valley, ma che per molti di noi probabilmente non è necessario averlo subito, e che l’iPhone 8, ad esempio, è un’ottima scelta.

Ma, viene da chiedersi, vedendo la storia di iPhone, è davvero solo la funzionalità che guida le scelte di chi compra un prodotto dell’azienda di Cupertino? A giudicare dai risultati appena usciti, verrebbe da dire di no. Apple, piaccia o meno, resta il brand tecnologico, e non solo, più di successo di quest’epoca.

Nelle foto: Tim Cook durante il lancio di iPhone X, lo scorso 12 settembre (Getty Images)
Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.