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10:58 mercoledì 8 aprile 2026
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.

Cosa è successo agli abitanti di Grenfell Tower dopo l’incendio

05 Luglio 2017

L’incendio della Grenfell Tower, a Londra, non ha soltanto causato la morte di ottanta persone, che hanno perso la vita lo scorso 14 giugno: ci sono anche 158 famiglie rimaste senza un alloggio. Di queste, secondo quanto riporta il Guardian, la stragrande maggioranza, ovvero 139 famiglie, ha già ricevuto da parte dell’autorità l’offerta di un alloggio temporaneo. Tuttavia, sempre stando al quotidiano inglese, soltanto quattordici di loro avrebbero accettato.

Una portavoce del Grenfell Response Team, cioè la squadra che dalla fine di giugno gestisce e coordina le autorità che si occupano delle operazioni di supporto alle vittime dell’incendio, ha spiegato che le diciannove famiglie che non hanno ancora ricevuto alcuna offerta sono quelle che si trovano ancora in ospedale. Tra gli altri, però, la stragrande maggioranza ha scelto di non accettare l’offerta di un alloggio temporaneo proprio per il fatto che si tratta, appunto, di una soluzione temporanea, e molti temono di restare a lungo termine senza casa, dati i prezzi crescenti del mercato immobiliare di Londra.

incendio londra

Parlando in un’intervista alla radio, Eleanor Kelly, la portavoce, «ha fatto notare che alcune famiglie hanno ricevuto ben quattro offerte di una casa temporanea nell’area, ma molti le stanno rifiutando perché temono di rimanere senza casa ed indigenti», riporta il quotidiano. Uno dei problemi sta nel fatto che la Grenfell Tower era un progetto di public housing, o edilizia popolare, in una zona dove i prezzi sono di molto saliti, North Kensington, e dove diventerebbe molto difficile per le famiglie di Grenfell Tower acquistare od affittare ai prezzi di mercato. Il ministro degli alloggi, Alok Sharma, ha ribadito che le autorità intendono fornire alloggi provvisori ma non alloggi permanenti, e per questo era stato contestato da uno dei sopravvissuti durante un’intervista televisiva.

Nelle immagini: Londra, 14 giugno, il fumo sale dalla Grenfell Tower; 29 giugno, quel che resta dell’edificio (Leon Neal/Getty Images)
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