Vantaggi e svantaggi di ospitare un'Olimpiade in una metropoli già affermata e frenetica come Londra
Alla cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, Ilia Malinin si è esibito indossando dei jeans Balmain da 1100 dollari
Il pezzo era abbinato a una felpa del rapper NF: nel suo insieme, il look sembrava suggerire una riflessione sulla salute mentale nello sport.
Durante questi Giochi Invernali, si è molto parlato del pattinatore americano Ilia Malinin: il 21enne di Fairfax, Virginia, non è stato solo responsabile di una performance agonistica corredata di quadrupli axel e back flip, ma anche di un’epopea personale che è apparsa da subito più complessa. Indiscutibile talento, la sua esibizione nell’individuale maschile sembrava averlo lanciato direttamente sul gradino più alto del podio, ma poi le cose sono andate diversamente, e Malinin ha concluso la sua avventura olimpica all’ottavo posto.
La foto di lui con lo sguardo rivolto verso il padre allenatore (Roman Skorniakov, origine russa e naturalizzato uzbeko, 7 volte campione nazionale), che non ricambia lo sguardo, ma si mette le mani tra i capelli, con la testa bassa, ha fatto molto parlare i social di rapporti difficili tra padri allenatori e figli atleti, riportando alla memoria l’esempio di Andre Agassi, che ha raccontato nella sua biografia bestseller Open, gli allenamenti durissimi e le pressioni a cui lo sottoponeva il padre. Per questo è risuonata particolarmente significativa la scelta di look dell’atleta in occasione della cerimonia di chiusura, andata in scena ieri. Non solo un denim del brand francese Balmain, dal costo di 1100 dollari, ma anche una felpa con la scritta Fear, del rapper statunitense NF. Il capo, disponibile sul sito del cantante, dal costo di 80 euro, prende spunto dalla canzone omonima, sulle note della quale Malinin si è esibito, evidentemente alleggerito dalle pressioni, in una performance accolta dal pubblico con un’ovazione.
Una canzone, quella di NF, che parla di salute mentale e del peso delle aspettative degli altri, che non è sembrata una scelta casuale: in un’intervista a seguito della performance, il pattinatore ha spiegato che la ruotine era perfetta espressione dei sentimenti da lui provati durante gli anni di preparazione a questi Giochi Olimpici Invernali. Sentimenti che hanno così trovato un’adeguata espressione artistica, e che hanno suscitato la commozione nel pubblico, che sembra già essersi affezionato a questo giovanissimo prodigio, destinato a record e medaglie, e che ha già imparato la lezione più importante, condivisa in un’intervista con CBS News: «Si impara molto più da una sconfitta che da una vittoria».
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