Dalle cime delle Dolomiti alle acque del Lago di Como, le calzature FILA celebrano il Bel Paese

Snow Wolf 3 e Como Fusion celebrano l'heritage di un brand che ha segnato la storia delle competizioni sportive, dal 1978 ad oggi, che veste la Nazionale Cinese di Freestyle Aerials (senza dimenticare Alberto Tomba)

20 Febbraio 2026

Lo spirito indomito della montagna, e poi invece la calma placida e rasserenante del lago di Como: è partito da qui Robbie Fuller, il direttore creativo Footwear FILA Greater China per disegnare i due nuovi modelli FILA WOLF 3 e FILA FUSION COMO. Presentati all’interno della cornice scenografica dei Bagni Misteriosi di Milano, del quale il brand è ospite con il suo FILA Hub – un’area espositiva nella quale va in scena la lunga storia d’amore tra il marchio nato nel 1911 in Italia e gli sport invernali – a raccontare il percorso che ha portato alla loro creazione, è lo stesso Fuller, che ha nel suo cv più di 60 brevetti a suo nome, e un’infinità di calzature create per le principali star dell’NBA.

«Lavorando con degli atleti, e all’interno di un brand che ha la storia di FILA, abbiamo pensato di realizzare delle calzature che fossero adatte alle performance, ma che garantissero anche il comfort a chi le indossava. Il modello FILA WOLF 3 è ispirato al lupo delle Dolomiti, mentre quello FILA FUSION COMO guarda più al lago omonimo: in entrambi i casi la chiave di volta è stata anche nel grande heritage del brand. Per il secondo modello ad esempio c’è stato con l’utilizzo di accenni metallici ispirati alle tute da competizione dalle alte prestazioni, che abbiamo applicato a una silhouette dalle vibrazioni più rilassate. D’altronde FILA non è mai stato un brand monolitico, che si può accostare esclusivamente al mondo della performance: la sua qualità è quella di avere una grande competenza tecnica, ma poi saperla applicare, nel pratico, con una certa rilassatezza». Il riferimento alle vette e all’elemento acquatico è inoltre un modo di incorporare in un brand nato in Italia la filosofia orientale secondo la quale: “Il saggio trae gioia dalle montagne, il virtuoso dalle acque”.

Il modello FILA WOLF 3 è invece ispirato dal lupo delle Dolomiti e al logo del brand, ed è utilizzata dalla Nazionale Cinese di Sci Freestyle Aerials off-court: il design richiama i profili delle creste dolomitiche, mentre il classico logo FILA Flag viene integrato nella struttura della tomaia e nel modulo di stabilità in TPU dell’intersuola. Il battistrada Vibram XS Trek EVO riprende nel design dei tasselli la forma degli artigli del lupo, offrendo un equilibrio tra trazione, comfort e durabilità. Per quanto riguarda invece il focus cromatico, la scelta è quella di rendere omaggio all’identità nazionale cinese, con un fondale nero e accenti in Mountain Leaping Red (rosso Cina).

Fila rende omaggio ai Giochi Invernali con due scarpe ispirate (anche) all'Italia

Il modello FILA FUSION COMO In Ice Lake Blue

Fila rende omaggio ai Giochi Invernali con due scarpe ispirate (anche) all'Italia

Il modello FILA WOLF 3 in Mountain Leaping Red

D’altronde, la storia di FILA con i giochi invernali ha profonde radici nel passato: del 1978 è la tuta realizzata per la leggenda svedese dello sci alpino, Ingemar Stenmark, in piuma gialla e blu, con la quale l’atleta stabilì il record maschile di 13 vittorie in una sola stagione, mentre Alberto Tomba gareggiò alle Olimpiadi Invernali di Norvegia del 1994 con indosso una divisa da sci progettata ad hoc: la sua performance fu da medaglia d’argento, nonostante avesse fatto registrare il tempo più veloce della gara. Phil Mahre conquistò la coppa del Mondo di sci sulle Alpi sfoggiando la collezione FILA Snow Time nel 1976, con suo fratello Steve in terza posizione.

Oltre alle collaborazioni con i singoli atleti, però anche a livello istituzionale dagli Anni ’90 ai primi 2000, FILA ha mantenuto una stretta collaborazione con la Federazione Italiana degli Sport Invernali diventando nel 2004 il fornitore ufficiale della squadra italiana di sci, conquistando 7 medaglie d’oro ai Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006. Dal 2014 FILA sponsorizza inoltre la nazionale cinese di Freestyle Aerials, così come gli atleti gli atleti Qi Guangpu e Xu Mengtao, che hanno conquistato la medaglia d’oro nella categoria, a Pechino 2022. Per questi Giochi Invernali in corso, il brand supporta 12 squadre provenienti da cinque paesi, tra cui Cina, Italia, Paesi Bassi, Norvegia e Canada, che hanno già ottenuto risultati eccellenti nelle competizioni.

La nuova tuta della Nazionale cinese di Sci Freestyle Aerials è invece stata sviluppata dal team di progettazione FILA in collaborazione con la stessa squadra: rappresenta l’espressione più avanzata della ‘FILA 4810 Lingfeng Technology’, una soluzione tecnologica concepita per le massime competizioni. E indossandola nei Giochi in corso, Xu Mengtao ha vinto di nuovo l’oro nell’Aerials femminile dopo Pechino, segnando un record, così come Wang Xindi nell’Aerials maschile (sempre con l’oro). Due atleti evidentemente dediti alla causa, e che nella vita lontana dalle piste, sono moglie e marito: una “coppia d’oro” del freestyle, che, dopo le rispettive vittorie, risultano essere gli atleti più cercati sui social cinesi.

«Considerando la nostra storia con i Giochi invernali, con il mio team spingo molto sull’idea di “Create for champions” , che è poi la regola che è stata la base della progettazione di queste scarpe – spiega Fuller. «Vuol dire non partire mai da un foglio bianco, prendere ispirazione dal passato del brand, e dai molti momenti nei quali abbiamo aiutato gli atleti, trasformandoli in campioni: è un approccio obbligatorio se vogliamo davvero realizzare un prodotto all’altezza del nostro passato. Direi che oggi è il nostro punto di partenza».

Un approccio che risalta particolarmente nel modello FILA FUSION COMO: rivestimento esterno interamente in pelle con supporto a matrice a espansione pneumatica, suola Vibram Megagrip per le superfici scivolose con un attrito superiore su ghiaccio e neve, il sistema di Regolazione Precisa BOA® è ispirato all’attrezzatura degli sport invernali olimpici. Inoltre, il colore Ice Lake Blue nel quale è tradotto, si ispira direttamente alle tute dai tagli aerodinamici e tessuti ultra stretch, realizzate nel passato proprio da FILA. «Certo, questo brand è all’avanguardia nella tecnologia» sostiene Fuller «ma sono convinto che la tecnologia migliore sia quella che non ha bisogno di urlare la sua presenza: siamo l’unico brand che può usare il sistema di Regolazione Boa, posizionandolo sul retro della scarpa, ma per il resto la scarpa non è “complicata”, anzi, ha una silhouette minimale, pulita, anche se i benefici sono sempre gli stessi, e può essere usata con serenità nella vita di tutti i giorni. Non è proprio questo il punto?»

(Ri)qualificarsi alle Olimpiadi

Vantaggi e svantaggi di ospitare un'Olimpiade in una metropoli già affermata e frenetica come Londra

293,021 chili di patate (e altri dati sulle Olimpiadi)

A scrivere la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi sarà la creatrice di Call My Agent

Leggi anche ↓
Il ritorno della Napoleon Jacket non è l’ennesimo trend nostalgico ma un altro, preoccupante messaggio politico

In molti l'hanno riscoperta dopo averla vista addosso al nuovo Presidente ungherese, Péter Magyar. Ma questo capo ha una storia antica, che parte dalle campagne napoleoniche, passa per l'indie sleaze e arriva fino a oggi, ai simboli del nuovo nazionalismo.

Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana

In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.

Renato Montagner ha trovato la formula per mettere assieme ingegneria, design, moda, tecnologia e artigianato, tutto in paio di occhiali

Siamo stati a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, nella manifattura in cui è nata la nuova collezione TAG Heuer Eyewear sviluppata con Thélios, il polo eyewear di LVMH. E abbiamo scoperto l'infinità di dettagli che servono a costruire un paio di occhiali davvero eccellenti.

Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep

Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.

Jacquemus sta finanziando il restauro della Fontana del Bagno delle Ninfe di Versailles

Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.

Hermès ha creato un videogioco in realtà aumentata per far andare a cavallo anche chi non sa andare a cavallo

Il videogioco è stato presentato durante Saut Hermès, un concorso di equitazione (reale e non virtuale) che il brand sponsorizza da tempo.