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09:39 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Salvare le fotografie dalle catastrofi

22 Maggio 2013

Rebecca “Becci” Manson, una fotografa inglese, prima dello tsunami che colpì il Giappone nel 2011 si trovava a New York, dove lavorava in uno studio. Quando sentì delle terribili conseguenze del terremoto, decisa a dare una mano, prese un aereo per Tokyo. Rebecca non era una novellina di catastrofi e volontariato, aveva già dato una mano ad Haiti, anni prima.
Dopo essere arrivata nella cittadina di Tohuku – a un centinaio di chilometri da Fukushima – si accorse però che le sue competenze lavorative potevano essere utili alle persone colpite dal disastro: c’erano, infatti, centinaia di foto rovinate dalla sabbia, dal vento e dalle macerie.

Becci decise di riportarle alla forma originaria, come a voler esorcizzare il ricordo della catastrofe. Quello che doveva essere un viaggio di poche settimane, diventò in breve un soggiorno di sei mesi.

Nel frattempo ha reclutato un team di fotografi ed esperti di ritocco digitale provenienti da tutto il mondo, che la aiuta a rimettere a nuovo le foto delle persone colpite dallo tsunami (talvolta, nei casi più difficili, il processo può richiedere mesi di lavoro).

Non è la prima volta che vengono fondati progetti di questo genere: in molti si erano messi in moto in seguito all’uragano Sandy e anche oggi, all’indomani del tragico tornado che ha colpito l’Oklahoma, è stata lanciata un’iniziativa simile.

Qui, invece, si può assistere a un TED talk di Rebecca Manson (con sottotitoli in italiano, per chi ne avesse bisogno).

(via)

Nell’immagine: un esempio del lavoro svolto da Rebecca Manson e il suo team in Giappone

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