Hype ↓
23:06 martedì 3 febbraio 2026
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

Il comunicato di Standard & Poor’s

20 Settembre 2011

Come probabilmente saprete, nella notte l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato di un gradino il voto sul debito pubblico italiano e la notizia occupa oggi tutte le prime pagine dei media italiani online.

Noi, da parte nostra, per il momento preferiamo astenerci da qualunque commento a caldo basato su stralci del testo, e lasciare ai lettori la libertà di farsi una prima idea, attraverso la lettura del documento originale in versione integrale così come l’ha pubblicato qualche minuto fa Reuters Italia.

Riteniamo che l’andamento ad oggi a passo ridotto dell’attività economica italiana renderà difficile il raggiungimento dei nuovi obiettivi fiscali posti dal governo. Inoltre, ciò che noi consideriamo la cauta riposta alle recenti pressioni del mercato indica che il clima di incertezza politica circa le misure da adottare per far fronte ai problemi economici dell’Italia perdurerà anche in futuro. A nostro parere, i provvedimenti contemplati dal Programma Nazionale di Riforma dell’Italia (PNR) e i relativi tempi di attuazione contribuiranno probabilmente in minima parte al miglioramento della ripresa economica dell’Italia, in particolare sullo sfondo della difficile situazione finanziaria e del programma di austerità fiscale del governo (…). Le nostre minori aspettative circa le prospettive di crescita dell’Italia derivano anche da importanti ostacoli di natura strutturale come da noi già riportato in passato : – i bassi tassi di occupazione e la rigida regolamentazione dei mercati del lavoro e dei servizi; – ciò che noi consideriamo un settore pubblico efficiente; – flussi di investimenti esteri relativamente modesti. A nostro parere, le autorità continuano ad essere riluttanti ad affrontare tali questioni

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.