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20:14 martedì 3 febbraio 2026
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.

Il cellulare Nokia preferito dall’Isis

14 Marzo 2016

Il sito di Microsoft reclamizza il Nokia 105, uno dei recenti (è del 2013) prodotti della società finlandese dedicati ai mercati dei Paesi in via di sviluppo, facendo leva sulla lunga durata della sua batteria, sulla «tastiera antipolvere» e sulla sua resistenza all’acqua. A quanto pare queste caratteristiche si sposano bene con gli obiettivi del gruppo terrorista dell’Isis: il sito di Nbc riporta che il cellulare è il più usato dai membri dell’organizzazione di al-Baghdadi come innesco per far esplodere ordigni.

Nokia-105-SSIM-hero-jpgSul Nokia 105 non esistono app – non si tratta, a conti fatti, di uno smartphone – od obiettivi fotografici, ma il telefono viene spedito per un prezzo vicino ai 25 euro, rendendolo un oggetto facilmente reperibile in grandi quantità. A rivelare la connessione tra Isis e prodotto Microsoft-Nokia è un recente report dell’ente Conflict Armament Research, che ha analizzato dieci dispositivi comunemente usati dall’Isis e sequestrati in Iraq nel dicembre del 2014. La ricerca ha rivelato che il gruppo ricorre «con frequenza« all’uso del Nokia 105 nella «costruzione di un particolare tipo di ordigno rudimentale controllato a distanza».

Perché proprio questo telefono, e non un altro? D’altronde ai militanti basta un cellulare con vibrazione. Nel funzionamento delle autobombe un telefono ne chiama un altro sito in prossimità dell’ordigno, che a sua volta innesca un circuito che porta alla detonazione. Jonah Leff, direttore operativo di Conflict Armament Research, crede che la scelta dell’Isis abbia a che fare con i rifornimenti e la comodità: i militanti con ogni probabilità sono riusciti a «ottenere grandi quantità di questi apparecchi basic e a buon mercato», comprandoli o rubandoli. E l’evento ha stabilito uno standard di costruzione degli esplosivi che i vertici del sedicente Stato islamico non vogliono comprensibilmente cambiare, perché farlo presupporrebbe ri-addestrare centinaia o migliaia di soldati.

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