All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Hamas sta approfittando della pessima moderazione di X e Telegram per fare terrorismo sui social
Dall’attacco di sabato 7 ottobre da parte di terroristi di Hamas in territorio israeliano, il New York Times ha notato come i social, in particolare X e Telegram, si siano riempiti di testimonianze particolarmente cruente delle violenze che Hamas sta perpetrando ai danni dei civili. A pubblicare immagini, video e audio di questi episodi sarebbero i membri stessi di Hamas, allo scopo di spaventare gli israeliani e, in questo, la scarsissima moderazione dei contenuti su X e Telegram li sta aiutando. È risaputo che su Telegram circoli una grande quantità di materiale illegale: anche in Italia il social/app di messaggistica è stato più volte accusato di permettere la diffusione di revenge porn e di pedopornografia. Allo stesso modo, da quando Elon Musk, nuovo proprietario di Twitter, quest’anno ha eliminato dal social la possibilità di bloccare gli account, moderare i contenuti è diventato molto difficile, soprattutto in fatto di fake news e contenuti espliciti.
Our policy is that everything is open source and transparent, an approach that I know the EU supports.
Please list the violations you allude to on 𝕏, so that that the public can see them.
Merci beaucoup.
— Elon Musk (@elonmusk) October 10, 2023
Secondo il Financial Times, Elon Musk è stato contattato anche da un membro della Commissione europea che avrebbe motivo di credere che al momento X sia usato per disseminare fake news sulla guerra. Questo esponente della Commissione avrebbe anche invitato Musk a introdurre delle misure atte a contenere questa disinformazione così pericolosa, in questo momento più che mai. Musk ha risposto alla sua maniera: comportandosi come un troll pre adolescente e “sfidando” a mostrare apertamente le violazioni di cui lo accusano, «Merci beaucoup». Non è la prima volta che delle organizzazioni terroristiche approfittano della mancanza di regolamentazione sui social per diffondere la propria propaganda: era già successo sia con l’Isis che con Al-Qaeda.
Il New York Times ha riportato le dichiarazione di un uomo che in passato è stato il responsabile della propaganda social di Hamas. Quest’uomo ha detto che in questo momento una delle priorità dell’organizzazione terroristica è definire un’immagine e una narrativa propria, utile al raggiungimento dei suoi scopi e alla formazione di alleanze con altri gruppi terroristici. Tra le ispirazioni citate e usate nella creazione della nuova propaganda di Hamas, a quanto pare ci sarebbero i video in cui i terroristi dell’Isis decapitavano i prigionieri davanti alle videocamere, immagini che poi venivano diffuse sui social. Sarebbe, questo, uno strumento di guerriglia psicologica efficace, oltre che un modo per galvanizzare gli uomini affiliati o vicini ad Hamas.
All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Lo ha fatto con un reel su Instagram, in cui racconta di essere affascinato tanto dal comportamento dell'animale quanto da quello di chi ne ha fatto un meme.
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