Un percorso di riposizionamento estetico "facilitato" dai migliori del settore e dagli scivoloni delle maison: perché Zara sul più grande palco al mondo era un finale prevedibile, ma che ha comunque sorpreso tutti.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori
Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
Duecento spettatori presenti e poco più di sei milioni di utenti collegati in live streaming durante la trasmissione su YouTube: sono davvero miseri i numeri raccolti dal contro-concerto “patriottico”, l’All American Halftime Show, così lo hanno chiamato, promosso dall’associazione ultratrumpiana Turning Point USA, fondato da Charlie Kirk. Lo show è stato pensato e pubblicizzato in aperta opposizione all’Halftime Show, quello vero, quello del Super Bowl, con protagonista Bad Bunny, artista insopportabile per i trumpiani perché colpevole di cantare in lingua spagnola e di aver più volte criticato Trump, la sua politiche discriminatorie e le violenze dell’ICE. Pensato come risposta “valoriale” e identitaria a uno show giudicato troppo progressista e poco patriottico (e per giunta cantato tutto in spagnolo), il contro-evento ha celebrato la musica country, uno dei generi che da tempo incarna con più convinzione la retorica nazionalista trumpiana e i simboli dell’America conservatrice. Solo che la star dell’evento, Kid Rock, si è esibita davanti a una platea quasi vuota, venendo tra l’altro irriso e criticato dai pochi spettatori collegati per aver cantato “Bawitdaba” e la cover di “‘Til You Can’t” di Cody Johnson in playback, faticando anche a eseguire un lipsynch credibile.
Gli eroi dell’All-American Halftime Show non hanno fatto breccia nemmeno nel cuore dei conservatori statunitensi. Kid Rock, Brantley Gilbert, Gabby Barrett e Lee Brice sono stati seguiti da uno sparuto manipolo di fan mentre i esibivano su un palco di dimensioni ridotte in una location che è stata mantenuta segreta, mentre lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, arrivando a 135 milioni di spettatori e superando così il record stabilito da Kendrick Lamar appena un anno fa. È passato sostanzialmente inosservato lo spettacolo parallelo del movimento Maga, in parte registrato, in parte trasmesso in live streaming solo su YouTube, dato che la diretta su X è saltata per motivi di copyright. Il dato più paradossale è stato quanto il concerto dell’All-American Halftime Show sia stato ignorato persino dai repubblicani. Tanto che all’indomani della performance di Bad Bunny allo stadio di Santa Clara di San Francisco, Trump lo ha definito su Truth il peggior spettacolo musicale di sempre, dimostrando di aver seguito lo show (c’è anche un video in cui lo si vede impegnato a seguire in tv lo show di Bad Bunny). Non ha invece citato gli sforzi di Kid Rock e dei suoi americanissimi compagni di contro-Halftime Show, a cui non si è presentata nemmeno la vedova di Charlie, Erika Kirk, nonostante sia impegnata in continue apparizioni mediatiche sin dalla morte del marito.