Molti cittadini di Teheran hanno raccontato di star soffrendo da giorni di mal di testa, irritazione a occhi e pelle e difficoltà respiratorie.
La Guardia nazionale ucraina ha pubblicato delle foto invitando gli utenti a scoprire i cecchini nascosti
Martedì 17 gennaio sui profili social della Guardia nazionale ucraina è comparso un curioso “gioco”, una sorta di sfida agli utenti, una specie di puzzle per richiamare la loro attenzione. «Trova il #cecchino», c’era scritto, e sotto questa caption una serie di foto di paesaggi ucraini imbiancati dalla neve. Com’è facile capire, la sfida consiste nello scovare i cecchini ucraini nascosti in piena vista. Per l’esattezza, le fotografie postate sono tre, in ognuna di esse si nasconde almeno un cecchino – ma potrebbero essere anche di più – e il punto della sfida è riuscire a scovarli in un tempo ragionevole. Tradotto: quanto tempo ci vuole a trovare il cecchino nascosto? È più o meno del tempo che il cecchino impiegherebbe per prendere la mira e premere il grilletto? La Guardia nazionale ucraina non fornisce nessun indizio né dà nessun aiuto. Tocca fare tutto quanto da soli, consapevoli che di solito i cecchini usano soprattutto gli elementi naturali per mimetizzarsi: erba, alberi, cespugli, oppure il fogliame autunnale, la sabbia e, in questo caso, la neve. I cecchini ucraini, in queste tre foto, sono così ben mimetizzati che è difficile scovarli anche ingrandendo le immagini e usando lo zoom.
Dall’inizio dell’invasione russa, i cecchini ucraini si sono guadagnati una notevole reputazione grazie alle azioni intraprese sul campo e ai risultati ottenuti nei combattimenti contro i soldati russi. Nello scorso novembre, le forze speciali ucraine avevano diffuso filmati – diventati ovviamente virali – di un cecchino che riusciva con un solo proiettile a colpire addirittura due soldati russi. Come se questa “prodezza” non fosse di per sé sufficiente testimonianza delle abilità del soldato, nelle immagini successive lo si vedeva impegnato in altre azioni sul campo: stando a quanto riferito dalle forze speciali, l’uomo era riuscito a uccidere cinque soldati russi in cinque minuti. Pare che i colpi letali del cecchino fossero partiti da una distanza di più di un kilometro: un kilometro e duecento metri, per l’esattezza. Il video era stato pubblicato pochi giorni dopo la diffusione di un’altra notizia simile: un soldato ucraino avrebbe stabilito un record, uccidendo un nemico con un colpo partito da due kilometri e settecento metri di distanza.
Partita in maniera sommessa e discreta, la campagna elettorale è esplosa a ridosso del voto, regalandoci vette altissime di imbarazzo e incredulità. Altissime persino per i notevoli standard italiani.
«Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
È morto "l'inventore" della Lega e della Padania, il politico della canotta e del sigaro, il legislatore dell'indipendenza padana e delle frontiere chiuse. La sua eredità è in ogni gesto e in ogni parola della politica di oggi. Anche e soprattutto nelle peggiori.