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Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.

La Guardia nazionale ucraina ha pubblicato delle foto invitando gli utenti a scoprire i cecchini nascosti

19 Gennaio 2023

Martedì 17 gennaio sui profili social della Guardia nazionale ucraina è comparso un curioso “gioco”, una sorta di sfida agli utenti, una specie di puzzle per richiamare la loro attenzione. «Trova il #cecchino», c’era scritto, e sotto questa caption una serie di foto di paesaggi ucraini imbiancati dalla neve. Com’è facile capire, la sfida consiste nello scovare i cecchini ucraini nascosti in piena vista. Per l’esattezza, le fotografie postate sono tre, in ognuna di esse si nasconde almeno un cecchino – ma potrebbero essere anche di più – e il punto della sfida è riuscire a scovarli in un tempo ragionevole. Tradotto: quanto tempo ci vuole a trovare il cecchino nascosto? È più o meno del tempo che il cecchino impiegherebbe per prendere la mira e premere il grilletto? La Guardia nazionale ucraina non fornisce nessun indizio né dà nessun aiuto. Tocca fare tutto quanto da soli, consapevoli che di solito i cecchini usano soprattutto gli elementi naturali per mimetizzarsi: erba, alberi, cespugli, oppure il fogliame autunnale, la sabbia e, in questo caso, la neve. I cecchini ucraini, in queste tre foto, sono così ben mimetizzati che è difficile scovarli anche ingrandendo le immagini e usando lo zoom.

Dall’inizio dell’invasione russa, i cecchini ucraini si sono guadagnati una notevole reputazione grazie alle azioni intraprese sul campo e ai risultati ottenuti nei combattimenti contro i soldati russi. Nello scorso novembre, le forze speciali ucraine avevano diffuso filmati – diventati ovviamente virali – di un cecchino che riusciva con un solo proiettile a colpire addirittura due soldati russi. Come se questa “prodezza” non fosse di per sé sufficiente testimonianza delle abilità del soldato, nelle immagini successive lo si vedeva impegnato in altre azioni sul campo: stando a quanto riferito dalle forze speciali, l’uomo era riuscito a uccidere cinque soldati russi in cinque minuti. Pare che i colpi letali del cecchino fossero partiti da una distanza di più di un kilometro: un kilometro e duecento metri, per l’esattezza. Il video era stato pubblicato pochi giorni dopo la diffusione di un’altra notizia simile: un soldato ucraino avrebbe stabilito un record, uccidendo un nemico con un colpo partito da due kilometri e settecento metri di distanza.

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