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16:46 martedì 9 giugno 2026
I Mondiali negli Stati Uniti stanno avendo un grosso problema con i permessi di soggiorno e i controlli agli aeroporti Visti negati a calciatori e arbitri, controlli severissimi, tifosi che scoprono all'improvviso di non poter più entrare negli Usa. Senza che ci sia una spiegazione ufficiale.
A Roma e Firenze si terranno i raduni dei gratuitisti, “allievi” di Mark Fisher che vogliono la settimana lavorativa di 24 ore, salario minimo di 1560 € e reddito di base universale Rispettivamente il 12 e il 13 giugno, due incontri a base di un po' meme, un po' di politica e un po' di filosofia per immaginare un mondo postlavorista.
Se vi è piaciuto Obsession di Curry Barker, sappiate che su YouTube si può vedere gratuitamente il suo primo film, Milk & Serial Prima di sbancare il botteghino, Barker ha pubblicato questo lungometraggio su YouTube, accumulando più di tre milioni di visualizzazioni.
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.

Tre uomini sono morti precipitando da un ponte per seguire le indicazioni di Google Maps

28 Novembre 2024

Lo sa chiunque abbia fatto l’esperienza di guidare seguendo le indicazioni di Google Maps, cioè tantissimi tra noi: a volte l’applicazione “impazzisce”, segnalando percorsi molto più arzigogolati del dovuto, bloccandosi o commettendo errori di vario tipo. Spesso, selezionando il percorso a piedi e in bicicletta, ad esempio, può succedere che Google Maps conduca su strade dove né le biciclette né i pedoni sono ammessi. Ogni guidatore (o ciclista o pedone) ha imparato a sue spese che Google Maps non è affidabile al cento per cento. Ora, purtroppo, c’è una “cautionary tale” che lo conferma e che potremo usare per allertare chi tende a fidarsi troppo dell’app: Gizmodo ha riportato la notizia di tre uomini che sono morti precipitando nel vuoto dopo che l’auto su cui viaggiavano aveva ricevuto l’indicazione da Google Maps di attraversare un ponte incompiuto.

È successo in India. Gli uomini, che viaggiavano da una città all’altra diretti a un matrimonio, guidavano di notte e non erano a conoscenza delle condizioni del ponte. La scena dell’incidente è stata scoperta dalla gente del posto il giorno dopo, avvistando il veicolo sotto la struttura incompiuta. Un familiare di una delle vittime ha voluto sottolineare al responsabilità dell’app: «Stavano controllando il percorso usando Google Maps e sono caduti dal ponte non finito. La strada avrebbe dovuto essere bloccata, ma non lo era. La mappa avrebbe dovuto segnalare che il ponte era incompleto». Come sottolineano i commentatori dell’articolo di Gizmodo, l’accesso al ponte incompiuto avrebbe senz’altro dovuto essere chiuso, bloccato, e non è giusto dare la colpa soltanto a Google Maps.

È anche vero, però, che l’app avrebbe potuto indicare un’altra strada. Questo tipo di incidenti, in effetti, succedono sempre di notte, quando l’utente non riesce a vedere molto bene cosa succede intorno a sé ed è “costretto” a fidarsi dell’app. L’anno scorso, l’azienda è stata citata in giudizio dalla famiglia di un uomo della North Carolina morto nel 2022 dopo che Google Maps gli avrebbe detto di attraversare un ponte crollato anni prima. Un avvocato della famiglia dell’uomo ha affermato che da anni Google Maps suggeriva agli utenti quella strada. Anche altri incidenti meno letali sono stati oggetto di cause legali contro l’app: nel 2010, sempre di notte, in California, una donna a piedi è stata guidata fino a un’autostrada a quattro corsie senza marciapiedi, dove è stata investita da un’auto.

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Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.