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ChatGPT è “indagato” nel caso di uno school shooting in Florida perché secondo gli inquirenti avrebbe contribuito all’organizzazione della strage Secondo l'accusa, l'imputato Phoenix Ikner avrebbe utilizzato il chatbot non solo come fonte di informazioni ma come un vero e proprio "consulente stragista".
Il Regno Unito vieterà la vendita di qualsiasi prodotto contenente nicotina ai nati dopo il 2009 per creare la prima generazione smoke free della storia Niente sigarette vere e proprie, niente sigarette elettroniche, niente nicotine pouch, niente di niente sarà accessibile a chi è nato dall'1 gennaio 2009 in poi.
Nel Diavolo Veste Prada 2 c’era anche Sydney Sweeney ma la sua parte è stata tagliata per una “scelta creativa” Il cameo dell'attrice, che doveva apparire nei panni di sé stessa, è stato cancellato. E, secondo molti, in questa decisione c'entrano gli scandali e la politica.
La giunta militare del Myanmar ha messo al bando gli assorbenti perché convinta che i ribelli li usino per fasciarsi le ferite Secondo le organizzazioni umanitarie, i militari pensano davvero che gli assorbenti vengano usati così perché probabilmente non ne hanno mai visto uno.
Pedro Pascal ha fatto causa a un liquore perché si chiama Pedro Piscal Il liquore in questione è un pisco, la più popolare bevanda alcolica del Cile, paese Natale di Pascal.
In Russia adesso le biografie di Bulgakov vengono vendute con un’etichetta che le definisce propaganda a favore della droga Sorte che però non è toccata solo a lui: l'etichetta verrà apposta anche sui libri di Pelevin, King, Palahniuk, Murakami e Steinbeck
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Massive Attack, Kneecap, Brian Eno, Sigur Rós, Nadine Shah e altri mille artisti hanno chiesto di boicottare l’Eurovision se anche quest’anno a Israele sarà permesso di partecipare Hanno firmato una lettera aperta per boicottare la manifestazione, chiedendo l’esclusione immediata di Israele.

Tre uomini sono morti precipitando da un ponte per seguire le indicazioni di Google Maps

28 Novembre 2024

Lo sa chiunque abbia fatto l’esperienza di guidare seguendo le indicazioni di Google Maps, cioè tantissimi tra noi: a volte l’applicazione “impazzisce”, segnalando percorsi molto più arzigogolati del dovuto, bloccandosi o commettendo errori di vario tipo. Spesso, selezionando il percorso a piedi e in bicicletta, ad esempio, può succedere che Google Maps conduca su strade dove né le biciclette né i pedoni sono ammessi. Ogni guidatore (o ciclista o pedone) ha imparato a sue spese che Google Maps non è affidabile al cento per cento. Ora, purtroppo, c’è una “cautionary tale” che lo conferma e che potremo usare per allertare chi tende a fidarsi troppo dell’app: Gizmodo ha riportato la notizia di tre uomini che sono morti precipitando nel vuoto dopo che l’auto su cui viaggiavano aveva ricevuto l’indicazione da Google Maps di attraversare un ponte incompiuto.

È successo in India. Gli uomini, che viaggiavano da una città all’altra diretti a un matrimonio, guidavano di notte e non erano a conoscenza delle condizioni del ponte. La scena dell’incidente è stata scoperta dalla gente del posto il giorno dopo, avvistando il veicolo sotto la struttura incompiuta. Un familiare di una delle vittime ha voluto sottolineare al responsabilità dell’app: «Stavano controllando il percorso usando Google Maps e sono caduti dal ponte non finito. La strada avrebbe dovuto essere bloccata, ma non lo era. La mappa avrebbe dovuto segnalare che il ponte era incompleto». Come sottolineano i commentatori dell’articolo di Gizmodo, l’accesso al ponte incompiuto avrebbe senz’altro dovuto essere chiuso, bloccato, e non è giusto dare la colpa soltanto a Google Maps.

È anche vero, però, che l’app avrebbe potuto indicare un’altra strada. Questo tipo di incidenti, in effetti, succedono sempre di notte, quando l’utente non riesce a vedere molto bene cosa succede intorno a sé ed è “costretto” a fidarsi dell’app. L’anno scorso, l’azienda è stata citata in giudizio dalla famiglia di un uomo della North Carolina morto nel 2022 dopo che Google Maps gli avrebbe detto di attraversare un ponte crollato anni prima. Un avvocato della famiglia dell’uomo ha affermato che da anni Google Maps suggeriva agli utenti quella strada. Anche altri incidenti meno letali sono stati oggetto di cause legali contro l’app: nel 2010, sempre di notte, in California, una donna a piedi è stata guidata fino a un’autostrada a quattro corsie senza marciapiedi, dove è stata investita da un’auto.

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