Si tratta di una fontana XVII secolo il cui restauro richiederà un anno di lavori. Il designer torna così nella reggia francese, dove aveva già ambientato due sue sfilate.
Glamorama, il podcast dedicato alla moda di Rivista Studio
In ogni puntata approfondiremo notizie, tendenze e punti di vista cercando di capire come cambiano le industrie creative.
Dove sta andando la moda oggi? Come si forma il gusto collettivo e chi lo detiene? Quali sono gli stilisti, i marchi, i prodotti culturali che definiscono il modo in cui ci vestiamo e il nostro rapporto con gli abiti? Gli abiti, e gli accessori, sono ancora centrali nel discorso sulla moda? Probabilmente mai come in questo momento storico la moda è ovunque: non solo nei luoghi storicamente a lei deputati, come sulle passerelle e sui red carpet, ma anche – anzi soprattutto – online, sui nostri feed social, in forma di pubblicità e come contenuto a sé.
Già mutevole ed effimera per natura, la moda sembra però sparire sotto il peso della sua stessa onnipresenza, superata in rilevanza dalle celebrity e dalla logiche della finanza che la governa. Glamorama è il podcast di Rivista Studio che si fa su tutte queste domande e prova a dare, se non delle risposte, degli spunti di riflessione. In ogni puntata, insieme a un ospite del settore approfondiremo notizie, tendenze e punti di vista cercando di capire come cambiano le abitudini di consumo e le strategie dei marchi, le “estetiche” plasmate dai social media e cosa oggi è davvero rilevante quando parliamo di stile.
Glamorama uscirà ogni mese: lo ascolti su Spotify, Apple Music e Audible.
L'affermazione delle destre che governano il mondo oggi passa anche attraverso la costruzione di nuovi codici estetici nei corpi e nei vestiti. Capelli, cappotti, stivali, bicipiti, sono tutti segnali da decodificare per capire cos'è il nuovo potere. E a quali vecchi poteri si ispira.
Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
Prezzi ragionevoli, immaginari estetici precisi e il desiderio di vestire la quotidianità delle donne: Polène, Soeur e Loulou de Saison hanno saputo attrarre le transfughe del lusso, divenendo un'alternativa al fast fashion.