Hype ↓
13:25 venerdì 27 marzo 2026
Nella guerra in Iran, per la prima volta nella storia i data center privati sono stati attaccati in quanto obiettivi militari legittimi I Pasdaran hanno iniziato a colpire i data center di Amazon negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, sostenendo che gli attacchi di Usa e Israele passano anche da quelle strutture.
Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
Gregory Bovino, il famigerato capo dell’operazione anti immigrazione di Minneapolis, è andato in pensione e ha detto che il suo unico rimpianto è non aver espulso più immigrati Dopo la disastrosa operazione nelle Twin Cities, Bovino era stato declassato e rinnegato dall'amministrazione Trump. Ora va in pensione, rivendicando tutto.
In Giappone c’è un nuovo problema di ordine pubblico: il butsukari, cioè persone che all’improvviso e senza motivo spingono a terra il prossimo Le vittime predilette sono donne e bambini. Le cause, al momento, sconosciute. I video sui social che ritraggono le aggressioni, moltissimi.
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
Nei bombardamenti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.
L’Onu ha approvato una risoluzione che condanna la schiavitù come «il più grave crimine contro l’umanità», nonostante il voto contrario degli Usa e di Israele e l’astensione dell’Europa Sia i Paesi che si sono opposti che quelli che si sono astenuti hanno spiegato la decisione dicendo che non è giusto stabilire una "classifica delle atrocità".
La fotografia della serie di Harry Potter è così strana che i fan si sono convinti che sia stata girata usando l’AI La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.

La vita di Gian Carlo Fusco è stata un grande romanzo italiano

Arpa e cannone, da poco uscito per Aragno Editore, raccoglie alcuni dei migliori articoli scritti negli anni del boom da Fusco, giornalista atipico, di immenso talento e infinita fantasia.

02 Marzo 2023

Soldato in Albania. Expat nella Marsiglia criminale. Pugile durante il fascismo, negli anfratti di una La Spezia anarchica e antifascista. Anche se il vizio di tirar di mano lo accompagnerà per gran parte della sua esistenza. «Un maudit troppo pronto a fare di pugni», sentenziò una volta Gianni Brera, che lo ebbe come collega a Il Giorno. Ballerino a Viareggio, nell’immediato Dopoguerra, per passione, per noia e forse per amore. Leggendario bevitore di grappa, poteva arrivare a trenta bicchieri al giorno senza batter ciglio, al punto che la ditta Nardini ingenuamente spediva le ordinazioni con l’indicazione “bar Fusco”. E poi, naturalmente, insuperabile divulgatore di storie, e davvero non importa se fossero vere, verosimili o completamente inventate. «Quando parlava, era grande come Tolstoj scrittore» disse di lui Manlio Cancogni, uno degli amici che lo convinse a metter per iscritto i suoi racconti orali. La fantasia di Gian Carlo Fusco, giornalista e scrittore, era inesauribile ma questa sua straordinaria qualità ha rappresentato forse anche il suo limite più grande.

«Uno di quei rari casi in cui l’opera letteraria è surclassata dalla vita» ha scritto di lui Dario Biagi, autore della pregevole biografia L’Incantatore. Azzardando un paragone in apparenza ardito si potrebbe sostenere a distanza di quasi trent’anni dalla sua scomparsa che Gian Carlo Fusco sconti la stessa sorte accaduta a Flaiano: quella di essere ricordato più per gli aforismi, i calembour, le battute di spirito, gli aneddoti e più in generale per un modo di essere che non per la qualità e il livello della sua scrittura. Altissima. Forse Fusco non sarà stato «l’ultimo giornalista libero del nostro Paese», come lo ribattezzò con un eccesso di enfasi Gianni Bisiach, collaboratore e amico dei tempi romani, ma certamente è stato un fuoriclasse. In un’epoca di fuoriclasse. Tra l’altro, si potrebbe aggiungere citando la sua fraterna amica Camilla Cederna, in un modo «assolutamente alieno da qualsiasi intrigo o maneggio dell’ambizione».

A rendere omaggio a un personaggio animato da uno spirito culturalmente anarchico, difficilmente collocabile all’interno di provinciali italiche categorie e assai poco incline al compromesso, arriva ora in libreria, per Aragno, Arpa e Cannone, un nuovo testo che raccoglie gli articoli pubblicati a partire dal ’maggio del ’59 su Successo, il mensile diretto da Arturo Tofanelli che riprendendo il modello del settimanale Tempo si muoveva con una certa disinvoltura editoriale tra costume, spettacolo, approfondimento e cultura (fu su Successo che Pasolini inizierà a pubblicare il famoso reportage “La lunga strada di Sabbia”). Sono affreschi per lo più minimali, fotografie, aneddoti, piccoli memoir frutto delle sue infinite deambulazioni notturne, ma che tenuti assieme formano un singolare spaccato dei primi anni del boom filtrato attraverso la lente d’ingrandimento fuschiana: irriverente, indisciplinata, caustica, ma sempre pronta a virare sul tragicomico, soprattutto quando c’è da rivangare i retroscena dei fasti del Ventennio, uno dei suoi pezzi forti.

Il libro «contiene tutti i suoi cavalli di battaglia. La Storia spiata dal buco della serratura, la criminalità organizzata, la vita notturna delle metropoli, la vita degli umili e dei marginali, le discussioni dei salotti borghesi e letterari – evidenzia Dario Biagi nella prefazione – anche se il vero grande tema che aleggia su tutti i racconti, il filo rosso che li unisce, è il carattere degli italiani che non muta, che si perpetua, nel bene e nel male. Il déjà vu che rispunta sotto altre vesti». Ecco allora scorrere una mirabile galleria di improbabili personaggi minori, secondari, fuori dalle regole. Dal giovane letterato che sembra rimpiangere i tempi andati (qualunque essi siano), «una volta, quando un poeta soffriva, la sua donna gli accarezzava la fronte, devotamente. Oggi, arriva con la scatola delle supposte», al bandito bolognese Paolo Casaroli, che al polso destro amava portare un braccialetto d’oro con la scritta: “Mamma, era destino”. Dalla ballerina del Nebraska che un giorno si presentò al festival di Spoleto sfoggiando ben tre dentiere, «una da mattino, di un biancore moderato, una da pomeriggio, di un candore più deciso, una da sera semi-fluorescente», alle paturnie delle signore della buona borghesia meneghina, sempre pronte a tradire le proprie convinzioni democratiche per obbedire «a un estremo richiamo degli ormoni affievoliti».

Non potevano certo mancare, in un’antologia dedicata a Fusco, ricordi e pensieri sul mondo delle case chiuse, di cui il nostro si vantava di essere una sorta di esegeta, come dimostra la lettura di quello straordinario libro che è Quando l’Italia tollerava. In un Paese dove si perde tempo per giorni a discutere su un banale bacio tra due cantanti in diretta tv forse un testo del genere farebbe persino fatica a essere pubblicato. Chissà. Allora si relegava agli amici in segno di fratellanza. Gian Carlo Fusco una volta ne regalò una copia all’amico Giovanni Arpino, impreziosito da una singolare dedica: «A Giovanni, che non ci veniva, perché la fidanzava aveva. Da Gian Carlo, che invece ci viveva, perché fuori nessuno gliela dava».

Articoli Suggeriti
Nei momenti di crisi non c’è niente di più curativo che rileggere e riguardare Jane Austen

Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini

Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.

Leggi anche ↓
Nei momenti di crisi non c’è niente di più curativo che rileggere e riguardare Jane Austen

Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia permetteranno al pubblico di seguire dal vivo tutto il restauro della “Pala di San Giobbe” di Bellini

Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.

Nei bombardamenti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami

A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.

La fotografia della serie di Harry Potter è così strana che i fan si sono convinti che sia stata girata usando l’AI

La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.

Solo Rosalia può regalare un grandissimo spettacolo anche in un concerto interrotto a metà

Del concerto di Milano resterà un ricordo agrodolce: Rosalia è stata costretta ad abbandonare il palco per un malore, ma fino a quel momento l'unica data italiana del suo tour era stata davvero speciale. Per i fan e per lei.

È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga

Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.