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22:14 martedì 10 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

George R.R. Martin ha detto che il finale di Six Feet Under è il migliore nella storia delle serie

04 Settembre 2023

Qualche settimana fa Vanity Fair ha pubblicato una lista intitolata “25 episodi televisivi perfetti degli ultimi 25 anni” e martedì scorso George R. R. Martin, autore di Il Trono di Spade, ha detto cosa ne pensa nel suo “non blog”, Not a Blog. Il suo nome compare all’incirca a metà articolo, per la direzione dell’episodio “Blackwater” (nono e penultimo episodio della seconda stagione di Game of Thrones) che si aggiudica questa menzione grazie a «scene d’azione sorprendenti e un’abile caratterizzazione dei personaggi che rendono l’episodio altamente coinvolgente». Malgrado varie serie tra quelle citate dalla rivista siano state apprezzate dall’autore, quando si trova a dover dire quale sia l’episodio indimenticabile per lui, non ha dubbi: si tratta di “Everyone’s waiting”, il finale di Six Feet Under, che Martin arriva a definire «ancora più che perfetto», aggiungendo che non riesce a immaginare che qualcuno possa fare meglio di così.

Andata in onda dal 2001 al 2005, Six Feet Under, diretta da Alan Ball e prodotta da Hbo, segue le vicende dei Fisher, una famiglia di Los Angeles. A seguito della morte del padre, Nathaniel Fisher, i parenti si trovano a dover gestire l’attività di famiglia, un’impresa di pompe funebri. La serie offre una prospettiva originale su come affrontare o, paradossalmente, vivere la morte nel quotidiano. Che il finale della serie abbia riscosso successo comunque non è una novità, visti gli ascolti, rimasti altissimi dalla prima alla quinta e ultima stagione.

Nel post, Martin passa poi a elogiare altre serie della lista che ha apprezzato (nel complesso anche più di Six Feet Under), in particolare Rome, Deadwood e Fargo. Sono inoltre confermate dall’autore alcune scelte di Vanity Fair, come “San Junipero” (Black Mirror), che ammette di aver visto e rivisto o “The Pine Barrens” (The Sopranos), che l’ha tenuto sulle spine fino all’ultima scena. Spende qualche parola anche per The Wire, che sostiene abbia spesso rasentato la perfezione. Malgrado questo, Martin non pensa che esistano prodotti artistici “perfetti” in tutto e per tutto, ma scrive che è molto gratificante che qualcuno lo pensi del suo lavoro. Infine, parlando di progetti futuri, lancia un messaggio di speranza ai suoi fan, «c’è sempre una prossima volta. Voglio far sempre meglio, ogni volta che mi siedo al computer».

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