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Il libro fotografico del reunion tour degli Oasis conterrà più di mille foto inedite Si intitola Oasis Live ‘25 Opus, uscirà a maggio e verrà venduto in diverse versioni, la più "ricca" delle quali costerà quasi 1500 euro.
LuisaViaRoma, una delle storiche mete dello shopping italiano, è in grave crisi L'azienda ha chiesto al Tribunale 60 giorni di tempo per presentare un piano di risanamento e ripagare i debiti. Nel frattempo i dipendenti hanno scioperato e i sindacati parlano di «scelte manageriali non adeguate».
A Seoul c’è un club del libro in cui si leggono i libri mentre si ascolta la techno «Ritmi ripetitivi e suoni minimali aiutano a immergersi più a fondo nella lettura», dicono gli organizzatori di questo curioso club del libro.
Sui profili social della Casa Bianca sono apparsi degli inquietanti post di cui nessuno sta capendo né il senso né lo scopo Foto sgranatissime, video incomprensibili, una musica che se ascoltata al contrario riproduce il messaggio «exciting announcement tomorrow».
Sta per arrivare un musical di Trainspotting con canzoni scritte da Irvine Welsh La prima è prevista per luglio al Theatre Royal Haymarket di Londra, giusto il tempo di far finire a Welsh tutte le canzoni a cui sta lavorando.
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Per la sorpresa di nessuno, la persona più contenta della decisione del CIO di escludere le donne trans dalle gare olimpiche femminili è J.K. Rowling La decisione del Cio l'ha talmente entusiasmata che si è persino dimenticata di commentare il trailer della nuova serie di Harry Potter.
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Un giornalista italiano è stato licenziato per una domanda su Israele fatta alla Commissione europea

Gabriele Nunziati ha chiesto se Israele dovesse pagare la ricostruzione di Gaza come la Russia quella dell'Ucraina. L'agenzia Nova lo ha licenziato.

05 Novembre 2025

«Ha detto più volte che la Russia dovrebbe pagare la ricostruzione dell’Ucraina. Ritiene che anche Israele dovrebbe pagare la ricostruzione di Gaza, visto che ne ha distrutto quasi completamente le infrastrutture civili?». Questa la domanda che è costata il lavoro a Gabriele Nunziati, ormai ex collaboratore dell’agenzia stampa Nova. A dare la notizia per primo è stato Fanpage, poi è arrivato anche The Intercept, che ha contattato Nunziati, il quale ha confermato di aver ricevuto l’avviso della cessazione del suo rapporto lavorativo con Nova neanche un mese dopo aver fatto questa domanda a Paula Pinho, portavoce della Commissione europea, durante una conferenza stampa. Quest’ultima ha risposto a Nunziati dicendo che la domanda era «molto interessante» ma che al momento non aveva «nessun commento» al riguardo.

Sempre a The Intercept, Nunziati ha raccontato di aver ricevuto due telefonate «tese» da parte dei suoi ex datori di lavoro nelle due settimane passate tra quella conferenza stampa e il licenziamento. Il giornalista non ha fatto altri commenti, ma un’ulteriore conferma di quanto accaduto è arrivata dall’addetto stampa di Nova, Francesco Civita, che ha detto che l’agenzia ha deciso di interrompere il suo rapporto con Nunziati perché quella domanda posta a Pinho in conferenza stampa era «completamente sbagliata». La Russia ha invaso l’Ucraina, mentre l’intervento di Israele nella Striscia di Gaza è la risposta all’attacco terroristico del 7 ottobre 2023, ha spiegato Civita, secondo il quale Nunziati non riesce a capire «le differenze formali e sostanziali» tra le azioni russe e quelle israeliane, nonostante gli siano state «spiegate più volte».

Ad aggravare la situazione di Nunziati, sempre secondo Civita, c’è stato anche il fatto che il video è girato moltissimo sui social, soprattutto su Telegram, «su canali nazionalisti russi e su piattaforme con collegamenti all’Islam politicizzato, […] causando imbarazzi all’agenzia».

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