Nello stesso posto pubblicato su X un anno fa aveva detto che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
Secondo l’Agenzia spaziale europea la Luna dovrebbe avere il suo fuso orario
La cosa più importante di qualsiasi viaggio è la puntualità. Vale per tutti i viaggi, anche (soprattutto, in realtà) per quelli nello spazio. È per questo che l’Agenzia spaziale europea sta pensando all’istituzione di un fuso orario lunare: nei prossimi anni ci saranno decine di missioni sulla Luna organizzate da diverse agenzie spaziali di tanti Paesi e quindi mai come adesso è importante mettersi d’accordo su chi arriva, quando arriva, quando va via, quando ritorna.
Decidere che ora è sulla Luna, però, è un’operazione più complicata di quanto si possa immaginare. Innanzitutto perché, come già detto, sono diversi i Paesi che nei prossimi anni hanno programmato una missione lunare: diversi Paesi significa diversi fusi orari, dunque la necessità di trovarne uno che metta d’accordo tutti. La prima difficoltà nell’istituzione dell’ora lunare sta nel decidere se esso dovrà essere legato a quello terrestre o se dovrà essere basato su un sistema della misurazione e divisione del tempo nuova, da decidere. Bisogna anche considerare che gli orologi sulla Luna funzionano in maniera leggermente diversa da come funzionano sulla Terra: le lancette corrono più veloci e ogni giorno girano per 56 microsecondi – vale a dire un milionesimo di secondo – in più rispetto a quanto fanno sulla Terra.
E, ovviamente, questo nuovo fuso orario dovrà tenere conto delle necessità degli astronauti, come spiegato a Nbc News da Bernhard Hufenbach, responsabile delle missioni d’esplorazione umane e robotiche dell’Agenzia spaziale europea. Secondo lui, però, il progetto di istituire un fuso orario per la Luna merita di essere perseguito. Anche perché, se è vero che stiamo per entrare in una nuova era dell’esplorazione spaziale, l’ora lunare potrebbe diventare il precedente utile per stabilire l’ora di tutti i prossimi pianeti sui quali, chissà, un giorno l’umanità metterà piede.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.