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06:10 mercoledì 4 marzo 2026
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.
Il sindaco di Londra ha deciso che Oxford Street verrà pedonalizzata per migliorare la qualità dell’aria ed eliminare gli incidenti automobilistici E sarà una vera pedonalizzazione: niente macchine, autobus, taxi, biciclette, scooter e risciò, potranno accedervi soltanto persone a piedi.
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».
Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.
Sta riscuotendo grande successo un sito che raccoglie firme per mandare in guerra Barron Trump, il figlio più piccolo di Donald Si chiama DraftBarronTrump.com e lo ha lanciato Toby Morton, ex sceneggiatore di South Park.
Nonostante la guerra sia scoppiata di sabato, l’organo di sicurezza dell’Unione europea si è riunito di lunedì perché nel fine settimana non lavora nessuno Lo ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con un post su X, diventato un instant classic dei meme sulla burocrazia europea.
L’ex ministro dell’economia greco Yanis Varoufakis verrà processato perché in un podcast ha detto di aver provato l’ecstasy 37 anni fa L'ex ministro delle Finanze è accusato di «promozione e pubblicità di sostanze stupefacenti» e rischia dai 6 mesi ai 10 anni di carcere.
Nell’album di beneficenza Help(2), assieme a tutte le rockband più importanti di quest’epoca, ci saranno anche gli Oasis Nel disco, che esce il 6 marzo, ci sarà anche una loro versione di “Acquiesce” registrata durante uno dei concerti a Wembley del reunion tour.

La strana storia del litigio tra Francesco De Leo e Calcutta

31 Maggio 2022

«È giusto che voi sappiate quello che è accaduto, è una persona violenta, ha minacciato anche di picchiare una mia amica», ha scritto Francesco De Leo, il fondatore della band L’Officina della Camomilla, del collega «Edoardo D’Erme, in arte Calcutta». In una stories pubblicata su Instagram, De Leo ha raccontato di una vera e propria aggressione subita domenica sera durante la serata finale del Mi Ami Festival di Milano. Nel racconto di De Leo, Calcutta gli sarebbe venuto incontro e «senza senso alcuno» gli avrebbe dato un pugno in faccia, provocando così, sempre stando a quanto racconta De Leo, un copioso sanguinamento dal naso.

De Leo ha detto che la cosa che «mi fa più incazzare non è il pugno in faccia che ho ricevuto io… ma che una persona adulta e benestante abbia minacciato di mettere le mani addosso a una donna, una mia amica che stava cercando di farlo rinsavire dal suo raptus». Più volte il cantante si dice «dispiaciuto» di essere costretto a ricorrere ai social media per raccontare l’accaduto, precisando però poi che ha deciso di farlo perché «questi atteggiamenti vanno condannati» e, soprattutto, per far sì che il pubblico possa farsi «un’idea reale su che persona sia veramente questo triste individuo». Per il momento il triste individuo al quale si riferisce De Leo nella stories, cioè Calcutta, non ha risposto alle accuse lanciate dall’ex leader dell’Officina della Camomilla: nulla si muove sui suoi canali social e non c’è traccia di sue dichiarazioni alla stampa. A essere precisi, nessuno ha parlato di quanto successo a parte De Leo: lui dice che «diversi testimoni» hanno assistito all’aggressione, ma per ora nessuno di questi si è fatto avanti per corroborare il suo racconto e su internet non ci sono né video né foto del pugno. Ci sono diversi meme che provano a immaginare come siano andate le cose, però. Per esempio, ce n’è uno in cui viene ricreato lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock, però con Calcutta nei panni dell’attore e De Leo in quelli del comico. Altri ironizzano sui titoli delle canzoni di Calcutta (“Pesto”) o sui versi delle stesse («Ti spaccherò la faccia se non mi dai il cuore»).

Insomma, tutti si aspettavano una risposta da parte di Calcutta e invece alla fine sono arrivate le scuse. Di De Leo. A Calcutta. «Ci conosciamo da dieci anni, abbiamo fatto tanti concerti assieme, chiariremo tutto in privato», ha scritto il cantante, in un’altra stories su Instagram, per scusarsi di aver accusato il collega in una stories su Instagram, creando un «caso mediatico» ed esponendo Calcutta a «interpretazioni senza replica». De Leo si dice anche dispiaciuto di quanto successo, anche se non si capisce, a questo punto, se si riferisca all’aggressione subita da Calcutta o alle conseguenze della sua denuncia a mezzo social. In ogni caso, il cantante ci tiene a far sapere a tutti che «non voglio parlare ulteriormente di questa storia».

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