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La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
Sta per uscire un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.

Un fotografo nato in una città che si chiama Dildo ha fotografato un iceberg a forma di pene

03 Maggio 2023

A leggere la storia del fotografo canadese Ken Pretty viene da credere al destino, alla sorte di ogni individuo come riga di una racconto già scritto da forze eterne e inconoscibili e imperscrutabili. La storia del fotografo Ken Pretty probabilmente era già scritta, da Dio o dall’universo, al momento della sua nascita in una città del Great White North americano chiamata Dildo. È solo giusto che sia stato un uomo nato e cresciuto a Dildo a diventare famoso grazie alla foto di un iceberg a forma di pene, ripresa in queste ore da praticamente tutti i giornali del mondo. La prova che, come in tutti i racconti, anche nella vicenda umana c’è coerenza, armonia, giustizia.

Pretty ha raccontato nel dettaglio come ha scattato la foto che lo ha fatto diventare la celebrità di questi giorni. Si è sistemato, con tutta la sua attrezzatura, sulla costa orientale di Terranova e Labrador, e da lì ha fatto partire il drone che è solito usare per scattare le foto del mare aperto. Dalla costa, ha raccontato, il gigantesco iceberg non sembrava niente di così interessante né di tanto diverso dai tanti enormi blocchi di ghiaccio che si vedono spesso galleggiare da quelle parti. È stato solo grazie alla videocamera piazzata sul drone che si è reso conto di essere di fronte forse al primo dickieberg – così è stato ribattezzato il falliforme blocco di ghiaccio – della storia. Dopo aver scattato e pubblicato sui social, la foto è diventata immediatamente virale. Pare che ci siano molte persone che in queste ore si stanno preparando a un lungo viaggio con destinazione Dick’s Cove, dove il dickieberg, secondo le previsioni, dovrebbe passare nei prossimi giorni.

Vivendo nell’epoca del sospetto, Pretty si è anche dovuto difendere dalle accuse di chi sosteneva che quella foto del dickieberg non poteva essere vera. Nonostante tante persone lo abbiano accusato di essere un bugiardo, un truffatore specializzato in Photoshop alla ricerca dei suoi quindici minuti di viralità, il fotografo di Dildo continua a ripetere che la foto è vera e che dobbiamo fidarci di lui. In effetti, fidarci di lui è l’unica cosa che ormai ci resta da fare: come riporta il Guardian, pochi giorni dopo essere stato immortalato dal drone di Pretty, infatti, il dickieberg ha ceduto sotto il suo stesso immenso peso. La punta si è sbriciolata e la perdita di quel pezzo di ghiaccio ha costretto il resto della struttura a perdere la posizione eretta. Tutto quello che resta, dunque, del primo e forse, chissà, unico dickieberg della storia è la foto scattata da Ken Pretty, il fotografo di Dildo.

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