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20:34 lunedì 9 febbraio 2026
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.
Il Segretario generale dell’Onu ha detto che se non la smetteremo di preoccuparci solo del Pil andremo incontro al disastro planetario Per Antonio Guterres, nell'epoca delle crisi climatica il Pil non può più essere l'unico strumento per misurare il progresso e il benessere.
I Geese faranno finalmente un concerto in Italia, quest’estate a Milano Un sibillino Reel Instagram ha annunciato l'ingresso della band nella line-up di Unaltrofestival: l'appuntamento è per il 19 agosto al Magnolia.
Il governatore della California Gavin Newsom ha ribattezzato il Super Bowl Sunday in Bad Bunny Day Il governatore democratico ha dato l'annuncio con un messaggio ironico che fa il verso a Donald Trump, da mesi impegnato a parlare male del musicista.
Tra le cose mai viste fatte da Bad Bunny al Super Bowl c’è anche quella di essersi esibito in un total look Zara Camicia con colletto, cravatta, maglia e pantaloni chino: questo il look dagli stylist Storm Pablo e Marvin Douglas Linares.

Chi vive all’estero conosce meglio se stesso, dice un nuovo studio

10 Aprile 2018

Può sembrare il solito cliché dello studente fuori sede, ma in molti lo possono confermare: trasferirsi aiuta a conoscere meglio se stessi. A motivare un apparente luogo comune è stato un recente studio di Hajo Adam, assistente docente presso la Rice University di Houston. Il concetto studiato e misurato da Adam è quello della «self-concept clarity», la chiara consapevolezza di sé e delle proprie scelte, che risulta particolarmente alta nelle persone che decidono di vivere in un altro paese rispetto a quello di nascita.

Tra le conclusioni dello studio, riportate da Quartz, si sottolinea che tale consapevolezza è maggiore quanto più profonda è la permanenza all’estero del soggetto. In altre parole, «è meglio vivere 10 anni in un Paese che 2 anni in 5 Paesi diversi», come ha detto Adam. Quello che conta è infatti la durata di ambientamento all’estero, che comprende sempre un fase iniziale di considerazioni pratiche – dove abitare, come trovare i servizi principali – seguita da una fase di sedimentazione interiore di ciò che si è appreso. Vivere all’estero potrà essere complicato all’inizio, ma il processo di auto-apprendimento aiuta a capire meglio chi siamo, oltre che a definire meglio il nostro percorso di carriera. Ricerche precedenti di Adam avevano inoltre attribuito all’interazione multiculturale lo sviluppo della creatività: tra i suoi effetti benefici ci sarebbero anche la flessibilità mentale e la capacità di trovare diverse soluzioni ai problemi.

In testata: M.C. Escher, “Mano con sfera riflettente”, 1935
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