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00:51 venerdì 9 ottobre 2026
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower e guadagna un sacco di soldi Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
Al Met c'è una mostra dove vengono esposti solo quadri di nuvole Il Metropolitan Museum di New York ricostruisce, con dipinti, disegni e fotografie, come artisti e scienziati hanno rappresentato il cielo tra l'inizio dell'Ottocento e gli anni Venti del Novecento.
Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
Abbiamo scoperto che in Avengers: Doomsday c'è anche Sandra Hüller solo grazie a Reddit Marvel non l'ha mai annunciato, ma il profilo di una stuntwoman britannica e un commento su Reddit indicano che l'attrice di «Anatomia di una caduta» è nel cast del prossimo film degli Avengers.
La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».

Anche agli Emmy ci sarà una guerra nella famiglia Roy di Succession

13 Luglio 2022

Ieri sono state annunciate le nomination agli Emmy 2022 (la lista completa la trovate qui) e si può dire che tutto sia andato più o meno secondo le previsioni. Si sapeva che Succession sarebbe stata la serie più nominata e ci si aspettava che Squid Game diventasse la prima serie sudcoreana a ricevere una candidatura nella categoria “Outstanding Drama Series”. Commentando le scelte dell’Academy, Vulture è arrivato a dire che «gli Emmy hanno scelto la monotonia», concentrandosi sempre sulle stesse serie anche in un momento in cui l’offerta televisiva è più ampia e varia che mai e permetterebbe nomination più coraggiose e sorprendenti.

In mezzo alla monotonia, però, c’è una sfida che già stuzzica i fan della tv: quella che vede Jeremy Strong (Kendall Roy di Succession) e Brian Cox (Logan Roy) contendersi il titolo di migliore attore protagonista in una serie drammatica, una trasposizione nella vita reale del duello che ormai da anni seguiamo sullo schermo (e nel quale Logan, fino a questo momento, «fucking wins» ogni volta). Non è la prima volta che Strong e Cox si trovano a competere per lo stemmo premio. Nel 2020, infatti, i due protagonisti di Succession si erano trovati per la prima volta uno contro l’altro, sempre nella categoria “Oustanding Lead Actor in a Drama Series”: in quella occasione – abbastanza a sorpresa – fu Strong a vincere, nonostante quasi tutti gli esperti dessero per favoritissimo Cox. L’anno dopo, la terza stagione di Succession fu protagonista assoluta della stagione dei premi e ancora una volta Strong e Cox si ritrovarono nominati nella stessa categoria: questa volta il duello si tenne ai Golden Globes, e anche questa volta a vincere fu Strong. Candidature arrivarono per entrambi, poi, anche agli Screen Actors Guild Awards e ai Critics Choice Awards, ma in tutte e due le occasioni a spuntarla fu “il terzo uomo”: Lee Jung-jae, l’attore che in Squid Game interpreta il protagonista Gi-hun, il giocatore 456 (nominato anche lui agli Emmy 2022 come miglior attore protagonista in una serie drammatica).

Stando alle prime previsioni degli addetti ai lavori, nel 2022 potrebbe finire proprio in questo modo: con Lee vincitore, a suggellare l’incredibile successo della serie Netflix. Ma, in generale, quest’anno la competizione tra i protagonisti maschili sembra essere accesissima e le previsioni sono di conseguenza difficili: se è vero che Cox, Strong e Lee sono i favoriti della vigilia, nessuno si stupirebbe se alla fine la spuntasse uno degli outsider, cioè Jason Bateman (candidato per la sua interpretazione in Ozark), Bob Odenkirk (Jimmy in Better Call Saul) e Kevin Costner, altro patriarca protagonista di una serie che in Usa riscuote un successo enorme, Yellowstone.

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