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Il nuovo libro dell’autrice di Mangia, prega, ama è una storia d’amore, droga e malattia terminale
Si intitola All the Way to the River, uscirà in inglese il 9 settembre e ha già fatto arrabbiare un po' di persone.
Uscirà il 9 settembre e si intitola All the Way to the River: è il nuovo libro autobiografico dell’autrice di Mangia, prega, ama, Elizabeth Gilbert. Come si legge nell’estratto pubblicato da The Cut con il titolo “My Once-in-a-Million-Years Love Story”, nel libro Gilbert racconta un’importante storia d’amore da lei vissuta diversi anni fa. La storia ha inizio quando la sua migliore amica, l’artista Raya Elias, scopre di avere una grave forma di cancro e soltanto 6 mesi di vita: di fronte a questa terribile notizia, le due donne trovano il coraggio di confessarsi l’amore che provano una per l’altra.
Gilbert lascia suo marito (quello conosciuto durante il viaggio raccontato in Mangia, prega, ama) e va a vivere insieme a Raya, prefiggendosi di gustare quello che resta della vita senza pensare al futuro, e quindi di fatto partecipando alla ricaduta di Raya, ex tossicodipendente, nell’abuso di droghe (prima marijuana, poi funghetti e Mdma, infine cocaina, morfina e fentanyl) fino alla sua morte avvenuta nel 2018.
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L’estratto ha ricevuto anche commenti molto duri, sia sul sito che sotto al post Instagram sul profilo di The Cut. C’è chi fa notare come Gilbert sembri vivere, come si dice, «for the plot», andando sempre alla ricerca di esperienze “estreme” di cui poter scrivere, e chi la accusa di essere una narcisista che ha trasformato la storia di Raya Elias in un racconto di cui si è resa protagonista assoluta, tanto da oscurare la memoria della donna e artista che sosteneva di amare. Ovviamente c’è anche chi la difende, descrivendola come una donna che vive intensamente, un’artista e un’ottima scrittrice. Se volete leggere tutto l’estratto, lo trovate qui.
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