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23:40 martedì 7 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

Frodo del Signore degli Anelli non ha mai finito di leggere il Signore degli Anelli

22 Dicembre 2021

In questi giorni gli appassionati di fantasy di tutto il mondo hanno festeggiato un anniversario speciale: sono infatti passati vent’anni dall’uscita del primo film della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli. L’adattamento per il grande schermo dell’opera di Tolkien, firmata da Peter Jackson, arrivò nella sale cinematografiche americane il 19 dicembre del 2001 (in Italia ci toccò aspettare fino al 18 gennaio 2002). In questi giorni sono stati tantissimi i ricordi e gli omaggi a quella che resta la saga fantasy più amata e popolare di tutti i tempi, tre film che sono diventati degli eventi e che hanno lasciato un segno profondissimo nella cultura pop di tutto il mondo.

Nell’ambito di questi “festeggiamenti”, Elijah Wood (l’attore che interpretava Frodo Baggins, il portatore dell’Anello) ha concesso un’intervista all’edizione americana di Esquire. E una delle cose più interessanti e divertenti di questa intervista è stata la confessione che il giornalista Matt Miller è riuscito a strappare a Wood, una rivelazione che ha sconvolto i fan dell’epopea della Terra di Mezzo: Elijah Wood non ha mai finito di leggere il libro del Signore degli Anelli. Non lo fece allora e non lo ha fatto nei vent’anni successivi: «Il libro è denso e verboso e incredibile e letterario e meraviglioso, però anche pesante. Mentre mi preparavo a interpretare Frodo, mentre lavoravo sul personaggio, feci una gran fatica a leggerlo. A un certo punto decisi che era meglio spostare la mia attenzione su altro e concentrarmi sul mondo in cui il mio personaggio viveva, il mondo descritto però nella sceneggiatura e non nel libro. Decisi di affidarmi alle persone che lavoravano con me. Trust the process».

Wood si sforza di contestualizzare, di giustificare, di spiegare, ma alla fine è costretto a cedere e ad ammettere la dura verità: «Non l’ho letto e sono passati vent’anni dalla prima volta che ne ho avuta in mano una copia. È ridicolo che io non l’abbia ancora letto tutto, lo so. È la croce che mi devo portare appresso. È una cosa veramente stupida. Tutti gli altri lo hanno letto», riconosce, ridendo, nel mezzo dell’intervista. Resta una notizia difficile da accettare per i fan della serie, però. Forse, l’unico modo per stemperare l’amaro in bocca è guardare il video realizzato da Stephen Colbert, grande fan della saga e conduttore del Late Show, per festeggiare il ventennale della Compagnia dell’Anello. Ci sono gli hobbit che rappano.

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