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Il centrodestra ha affossato la proposta di legge sulla settimana lavorativa corta La proposta di Avs, M5S e Pd prevedeva quattro giorni di lavoro a parità di stipendio. La maggioranza ha deciso che non se ne farà nulla.
Dopo la Spagna, anche Francia e Canada si sono accorti che l’attacco di Usa e Israele all’Iran viola il diritto internazionale Sia Emmanuel Macron che Mark Carney hanno condannato un'operazione eseguita senza il consenso dell'Onu e in violazione del diritto internazionale.
Tutta internet sta gongolando per le disgrazie degli influencer che si sono trasferiti a Dubai e ora si ritrovano in mezzo a una guerra Decine di reel e tiktok in queste ore ritraggono influencer e creator che scoprono, improvvisamente, che fuori c'è la morte. Internet non aspettava altro.
In cima al botteghino italiano c’è un documentario religioso sulle «apparizioni del Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque» di cui nessuno sembra sapere niente Il film si intitola Sacro Cuore – Il suo regno non avrà mai fine e ha incassato 264 mila euro in un giorno di programmazione.
Il sindaco di Londra ha deciso che Oxford Street verrà pedonalizzata per migliorare la qualità dell’aria ed eliminare gli incidenti automobilistici E sarà una vera pedonalizzazione: niente macchine, autobus, taxi, biciclette, scooter e risciò, potranno accedervi soltanto persone a piedi.
La Spagna è fin qui l’unico Paese occidentale che ha condannato l’attacco di Usa e Israele all’Iran Pedro Sánchez ha detto che «si può essere contro un regime odioso e, allo stesso tempo, contro un intervento militare ingiustificato e pericoloso».
Anche gli eredi di Frida Kahlo sono esasperati dalla mercificazione di Frida Kahlo La pro nipote Cristina Kahlo ha pubblicamente espresso la sua frustrazione per la trasformazione dell'artista in un santino commerciale.
Sta riscuotendo grande successo un sito che raccoglie firme per mandare in guerra Barron Trump, il figlio più piccolo di Donald Si chiama DraftBarronTrump.com e lo ha lanciato Toby Morton, ex sceneggiatore di South Park.

Nessun film Disney Pixar è mai andato male come Elemental

19 Giugno 2023

Forse siamo davanti alla fine dell’era di Disney Pixar, per trent’anni il gold standard americano in fatto di film d’animazione? A guardare gli incassi al botteghino di Elemental, l’ultimo film dello studio (che in Italia uscirà questa settimana, il 21 giugno), viene da pensare di sì: a fronte di un budget di produzione di oltre duecento milioni di dollari, nel suo primo fine settimana di programmazione il film è riuscito a incassarne poco meno di trenta, il peggior esordio nella storia di Disney Pixar. «Un disastro», come scrive Brooks Barnes sul New York Times. «Difficile trovare qualcosa da salvare», ha spiegato David A. Gross nella sua newsletter FranchiseRe, dedicata al box office americano.  Forse per Disney l’unico mezzo gaudio viene dal mal comune: anche The Flash, altra produzione da 200 milioni di dollari, nello scorso weekend ha portato nelle casse di Warner Bros. soltanto 55 milioni.

Il fiasco di Elemental aggrava una situazione già abbastanza difficile per Disney Pixar. È da un anno che a Hollywood si discute dello stato di salute dello studio, soprattutto dopo il disastro (un altro) di Lightyear, il film spin off di Toy Story – una delle proprietà intellettuali più note, amate e redditizie del mondo – dedicato a Buzz. Com’è possibile che uno studio fino a poco tempo fa considerato infallibile abbia sbagliato in maniera così clamorosa un film tanto importante, si sono chiesti in molti. Forse, dicono alcuni, la colpa non è dello studio e tutto si spiega con quella particolare forma di long Covid che sembra aver colpito le sale cinematografiche. Nonostante la pandemia sia superata, infatti, le previsioni più recenti – riportate da The Hollywood Reporter – dicono che bisognerà aspettare addirittura oltre il 2027 nei cinema si torni a registrare presenze pari a quelle del 2019.

Forse, come in tutte le cose che riguardano il cinema di quest’epoca, c’entrano anche le piattaforme streaming e una certa “pigrizia” del pubblico indotta dagli stessi produttori che ora si lamentano degli scarsi incassi. Dalla fine del 2020, infatti, Disney ha distribuito tre film – SoulRedLuca – in esclusiva su Disney+, senza nessuna distribuzione ulteriore nelle sale. Secondo molti addetti ai lavori, scelte simili hanno abituato il pubblico a questa modalità di visione dei film: in sostanza, sono sempre meno le persone disposte a pagare il biglietto per vedere un film che già sanno a breve sarà disponibile su una piattaforma. Secondo gli standard, sempre difficili da conoscere, delle piattaforme SoulRedLuca sono stati tre grandissimi successi. Resta, questa, una magra consolazione per Disney Pixar, però, il cui ultimo, vero, grande successo al botteghino risale ormai al 2019: Toy Story 4, un miliardo di incassi in tutto il mondo.

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