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Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.
In una maniera molto da Zerocalcare, Zerocalcare ha più o meno annunciato che il suo prossimo libro sta per uscire e parlerà di cultura punk Potrebbe chiamarsi Se ne valeva la pena e potrebbe uscire nei primi mesi del 2027 ma solo «se io sto chiuso a casa come sto a fa' adesso».
Un festival del ginseng in Corea del Sud ha fatto uno spot strepitoso riprendendo il video di Storm di Gener8ion e Yung Lean Al posto della sigaretta fumata da Yung Lean, il vicesindaco di Yeongju tiene in bocca un pezzo di radice di ginseng.

Perché Drake ha criticato i Grammy accettando un Grammy

11 Febbraio 2019

Nonostante la 61esima edizione dei Grammy Awards abbia visto numerose donne e star nere vincitrici nelle categorie più importanti (Cardi B ha trionfato nel rap grazie all’album Invasion of Privacy, Childish Gambino con “This is America” ha vinto i premi per la miglior canzone e record dell’anno, la cantautrice Kacey Musgraves si è aggiudicato il riconoscimento “Best Album” per Golden Hour), il discorso di ringraziamento pronunciato da Drake ha evidenziato come i premi, considerati l’equivalente musicale degli Oscar, vivano una fase di grande difficoltà. Secondo  l’Atlantic, le parole della star canadese, salita sul palco per ritirare il grammofono d’oro assegnato a “God’s Plan” (per il miglior brano rap), si sono contraddistinte per la durezza delle critiche, rivolte tanto agli organizzatori quanto alle dinamiche che hanno finora scandito i Grammy: il musicista canadese ha parlato di «business che dipende molto da persone che potrebbero non comprendere un ragazzo di razza mista del Canada, oppure una ragazza spagnola newyorkese» (il riferimento era alle origini caraibiche di Cardi B). Il rapper di Toronto aveva anche già rifiutato di esibirsi durante l’evento, al pari di colleghi del livello di Rihanna, Beyoncé o Ariana Grande. La critica di questi e altri artisti era motivata soprattutto dalla storica riluttanza della Recording Academy (organizzazione di riferimento della musica statunitense) a premiare brani e album sia delle autrici donne, sia dei musicisti neri.

Il critico John Vilanova aveva già registrato la maggiore sensibilità dell’associazione rispetto al tema, tanto che nelle nomination «la metà dei nominativi nelle categorie “Record”, “Song” e “Album of the Year” erano neri, mentre il numero di donne presenti in ciascun elenco variava tra cinque e sei». Il magazine nota come i Grammy abbiano perso nel tempo gran parte della loro rilevanza presso gli artisti neri: “This is America” ha vinto i due grammofoni, al netto di qualche “sbavatura”, specialmente per i messaggi sul razzismo dell’America odierna, eppure lo stesso autore era assente alla premiazione. Il presidente e amministratore delegato della Recording Academy Neil Portnow, che lascerà l’incarico a breve, ha ribadito l’importanza della diversità e dell’inclusione per l’Academy, ma un ulteriore indizio del discredito di quest’ultima presso le star afroamericane può essere forse rappresentato dal riconoscimento più ambito, quello di miglior album, assegnato a una talentuosa cantautrice country, mentre gli artisti neri hanno trionfato “solo” nei generi spesso associati alla scena musicale black.

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