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03:59 martedì 7 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Un bellissimo documentario racconta la vita segreta dei contadini gay del Regno Unito

23 Ottobre 2019

Esiste una linea telefonica di assistenza particolare nel Regno Unito, unica nel suo genere, poiché rivolta esclusivamente ai contadini gay. Landline, il breve documentario di Matt Houghton, oggi ne racconta la storia. La “helpline” è gestita dall’agricoltore del Cheshire, Keith Ineson (che nel 2010 è stato ringraziato dall’attuale Primo ministro britannico Boris Johnson), e offre un supporto agli abitanti delle comunità rurali isolate alle prese con la loro sessualità.

«Da quando abbiamo avviato la linea di assistenza per gli agricoltori gay, abbiamo aiutato quasi 500 agricoltori, alcuni dei quali volevano o avevano già tentato di suicidarsi», ha spiegato Ineson che, cresciuto in una famiglia di contadini, è riuscito ad accettare la propria omosessualità soltanto a 50 anni a causa dell’arretratezza di usi e costumi della sua comunità. «Mi rendevo conto che molti altri uomini stavano vivendo la mia stessa situazione, e rimanevano in silenzio per evitare di subire pressioni psicologiche da parte della famiglia. Per questo ho creato Gay Farmer Helpline che sin dal primo giorno ha iniziato a ricevere chiamate», spiega.

Come riporta l’Atlantic, che l’ha inserito nella sua rubrica dedicata ai corti indipendenti, Landline si avvale delle testimonianze dei contadini che hanno richiesto il supporto della helpline di Ineson, condividendo le loro esperienze. In 12 minuti, Houghton rende l’essenza emotiva delle loro storie, privilegiando una luce crepuscolare, un paesaggio nebbioso, e i volti avvolti nel buio. «Vorresti urlare quale sia il tuo problema ma non puoi», dice un contadino nel documentario. «Sono cresciuto in un villaggio rurale del Galles e avevamo delle regole comportamentali da seguire», racconta un altro. «Ho fatto tante interviste nel corso della mia vita, ma nessuno è sembrato disposto a parlare come loro», ha rivelato il regista. «Sembrava davvero avessero bisogno di esprimere il proprio malessere a tutti i costi».

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