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10:33 venerdì 4 settembre 2026
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.
Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.
Nel 2028 arriverà finalmente il sequel di Priscilla, regina del deserto Lo ha detto Guy Pearce, uno dei protagonisti. E le scene con il compianto Terence Stamp sono già state girate tutte.
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.

Di cosa si è parlato questa settimana

Lo sguardo inquietante di Giorgia Meloni, i pugni di Emmanuel Macron, i vocali di Rocco Siffredi e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
23 Marzo 2024

Esteri – Boxjour
In politica tutto è comunicazione, quindi tocca chiedersi cosa avrà voluto comunicare Macron con quelle foto in cui lo si vede impegnatissimo, sudatissimo, muscolosissimo mentre colpisce il sacco da boxe. Forse che dobbiamo prepararci alla guerra guerreggiata, che davvero la Francia ha 20 mila soldati pronti da inviare in Ucraina a combattere contro l’esercito russo? O forse il Presidente voleva dirci che anche nei momenti più difficili e impegnativi della vita è importante continuare a fare attività fisica?

Polemiche – Sotto il vestito niente
Quantomeno, Meloni finirà questo suo primo mandato con la certezza di essere diventata la premier italiana protagonista della più strana prima pagina del Wall Street Journal. Viene anche da chiedersi come sia stata la riunione in cui la redazione del più importante giornale economico del mondo ha deciso che proprio quella foto sarebbe stata l’immagine perfetta da mettere in prima pagina, accompagnata da quel titolo che sa un po’ di canzone dei Talking Heads: “Don’t Look at Me with Your Disturbing Eyes”. Forse è vero che noi italiani ci sottovalutiamo: dovrebbe renderci orgogliosi il fatto che in uno dei più prestigiosi quotidiani che ci siano, la mattina arrivino redattori che subito dopo aver salutato i colleghi, acceso il Pc e preso il caffè cominciano la giornata chiedendo: “Ma avete visto quella foto di Meloni che risponde a quella frase di Angelo Bonelli dei Verdi?”.

Altre polemiche – Supersexting
La peggiore campagna promozionale di tutti i tempi? La peggiore campagna promozionale di tutti i tempi. D’altronde, gli attori porno non sono certo abituati a parlare dei loro film con la stampa, a presentarli in tv, radio, giornali e social, a chiacchierare con i giornalisti. Probabilmente perché i produttori di quei film sapevano i rischi ai quali queste campagne promozionali li avrebbero esposti e non avevano vogli di aggiungere al budget di produzione anche una buona assicurazione che li tutelasse dall’impazzimento degli attori. I tempi però sono cambiati, oggi dei pornoattori come Rocco Siffredi si fanno serie biopic che finiscono in pompa magna su una grandissima piattaforma streaming, con lui, Siffredi, che diventa uomo immagine. I tempi però sono cambiati, quindi siamo certi che Netflix avesse sottoscritto una buona, anche buonissima, assicurazione prima di affidare a Siffredi la campagna promozionale di Supersex.

Editoria – Cambio di Rotha
È di domenica la notizia che ha scosso, si fa per dire, tutto il mondo editoriale italiano: il passaggio di Philip Roth dal catalogo Einaudi a quello Adelphi, per la considerevole cifra di un milione di euro (fonte La Repubblica). Era già avvenuto qualcosa di simile con Carrère, ma li si parlava di uno scrittore con un libro in uscita (Limonov) e altri ancora da scrivere. Roth è da sempre identificato in Italia con i colori dello Struzzo, questo il motivo della destabilizzazione collettiva. Ma ci si è chiesto anche se esistono ancora nuovi lettori per lo scrittore di Newark, una curiosità direttamente collegata all’importanza dell’investimento.

Moda – Piccioli brividi
Non abbiamo fatto in tempo a finire di parlare di quanto sia stato rilevante Dries Van Noten negli ultimi quarant’anni di storia della moda (né di stupirci per quanto breve sia stata la direzione creativa di Walter Chiapponi per Blumarine) che ecco la notizia della fine della collaborazione tra Valentino e Pierpaolo Piccioli. Dopo venticinque anni, un periodo lunghissimo in cui l’ormai ex direttore creativo ha riscritto l’identità del marchio, cambiandone il presente e disegnandone il futuro. Adesso, come annunciato da Valentino, aspettiamo di sapere chi erediterà da Piccioli questo futuro.

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Nella storia delle “divise che si sciolgono” dei Vigili del Fuoco c’è tutta la nostra spaventosa impreparazione alla crisi climatica

Da una bottiglietta d'acqua versata su una polo d'ordinanza, in una caserma, ad agosto, si ricava un'idea abbastanza precisa di come lo Stato compri i vestiti, e di quanto assomigli, quando li compra, a chiunque di noi il sabato pomeriggio.