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Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).
La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.

Oltre alle bandiere di One Piece, nelle proteste in Usa è spuntato un altro strano simbolo: i costumi gonfiabili da animale

Costumi da rana, da dinosauro, da unicorno: se ne vedono diversi in tutte le città in cui si protesta con Trump e contro l'Ice.

16 Ottobre 2025

Le proteste che negli ultimi mesi sono esplose in diverse parti del mondo, pur nascendo da motivi differenti, sembrano condividere una simbologia comune. In Nepal, durante le manifestazioni della Gen Z contro il governo, sono comparse le bandiere di One Piece, una scelta quasi naturale se si pensa che l’anime racconta la ribellione di un ragazzo contro un ordine mondiale corrotto. La bandiera con il teschio di One Piece è poi diventata un segno trasversale delle mobilitazioni globali, tanto che è stata avvistata in Marocco a inizio ottobre, in Italia durante le proteste per Gaza, in Francia nei cortei del movimento Bloquons tout e, più di recente, anche in Madagascar. A migliaia di chilometri di distanza, a Portland, in Oregon, anche le proteste contro l’Ice sono diventate riconoscibili per un altro simbolo: il costume gonfiabile da animale. Nelle ultime settimane decine di manifestanti hanno protestato per le strade vestiti da rana, dinosauro o unicorno, in una messa in scena ironica e surreale del dissenso contro i raid dell’Agenzia.

I costumi gonfiabili visti a Portland hanno una duplice funzione. Da un lato servono a neutralizzare l’immaginario “di guerra” che accompagna le città presidiate dall’Ice. Dall’altro rendono immediatamente riconoscibile chi sta esercitando la violenza. È un trucco psicologico, come spiega lo streamer Brooks Brown al Washington Post. Se un agente dovesse attaccare un manifestante pacifico vestito da bassotto o da unicorno, «renderebbe evidente chi è il responsabile della violenza», afferma Brown. Così, alla fine della scorsa settimana, Brown e alcuni colleghi hanno fondato Operation Inflation, un’organizzazione che fornisce costumi gonfiabili a chi protesta contro la repressione da parte dell’Ufficio immigrazione e dogane degli Stati Uniti.

Ma quello di Portland non è il primo caso in cui una persona con addosso un costume gonfiabile è diventata simbolo di una manifestazione di protesta. A marzo 2025, in Turchia, migliaia di persone sono scese in strada ad Antalya per protestare contro l’arresto del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, accusato di corruzione politica e terrorismo. Tra loro è diventato virale un manifestante ripreso mentre scappava dalla polizia indossando un costume gonfiabile da Pikachu. Tornando all’America, già nel 2017 a Washington alcuni manifestanti travestiti da T-rex avevano sfilato contro la decisione di Trump di tagliare i fondi ai programmi di servizio civile nazionale come AmeriCorps e Peace Corps.

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Una vera e propria «minaccia all’unità nazionale» nata da quello che all'inizio era un innocuo trend TikTok e diventata un simbolo delle proteste giovanili.