Hype ↓
19:44 mercoledì 11 febbraio 2026
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).

Ora in Florida si può prendere una pizza alle macchinette

13 Settembre 2016

«Comprereste mai pizza da un distributore?», chiede Atlas Obscura presentando l’idea di Pizza Touch, una società inequivocabilmente italiana che ha portato a Orlando, in Florida, tre macchine automatiche in grado di preparare una pizza in più o meno due minuti.

Siamo pronti a rinunciare, culturalmente, all’attesa della pizza? A voler tentare la boutade, si potrebbe dire che è essa stessa la pizza: i minuti che intercorrono tra l’ordinazione, la preparazione e l’assaggio dell’impasto fanno parte di un’esperienza così radicata in noi da essere data per scontata. I distributori automatici della Florida, però, rendono il mangiare una pizza qualcosa di non distante dal caffè aziendale nei cinque minuti di pausa canonica: si inseriscono 6 dollari, si schiaccia un tasto, si attende che una serie di bracci meccanici impasti, condisca, inforni e prelevi, e poi si mangia. Il funzionamento del macchinario di Pizza Touch è illustrato in questo video.

L’idea ha un precedente: nel 2014 è stata lanciata una macchina simile in Australia. Per ora i tipi di pizza serviti dai distributori di Orlando sono tre: la classica margherita, una «mushroom pepper» e una «4 cheese». I tasti per l’ordinazione, tanto per ribadire l’origine del prodotto, rispecchiano i colori della bandiera italiana. Non è chiaro se anche a noi italiani serve una pizza più veloce, ma di certo l’invenzione di Pizza Touch spariglia le carte, oltre a generare un prodotto definito «buono» da una persona intervistata da un canale locale della California: al limite «potrebbero usare un po’ più di salsa», a voler essere pignoli.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.