Libri per l'estate ↓
15:59 lunedì 27 luglio 2026
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.
Un contadino tedesco ha costruito un santuario per salvare dal macello i montoni gay che rifiutano di accoppiarsi con le pecore Lui si chiama Michael Stücke e il rifugio Rainbow Wool: dal 2023 a oggi hanno salvato decine e decine di animali.

Il Coronavirus e l’economia del mondo

Tra big tech, compagnie aeree e automobilistiche, una serie di articoli per comprendere le conseguenze (non buone) dell’epidemia sui mercati finanziari globali.

22 Febbraio 2020

Jerome H. Powell non è stato l’unico a predirlo. A due giorni di distanza, gli ha fatto eco anche Paolo Gentiloni, presentando le Previsioni economiche d’inverno per la prima volta dal nuovo incarico a Bruxelles. «L’impatto dell’emergenza Coronavirus sull’economia cinese si estenderà anche su quella globale», aveva detto il presidente della Fed. E da quell’11 febbraio, dalla sua intervista sul New York Times, i costi in termini di vita e di spesa sono solo peggiorati. Mentre in Cina sale ancora il bilancio dei morti per Coronavirus e dei contagi – rispettivamente oltre 1.880 e oltre 72 mila – e in Italia nuove persone sono risultate positive al Covid 19, l’economia globale, e non più solo quella del Paese paralizzato dalla quarantena, ha iniziato a soffrire l’impatto che l’epidemia sta avendo nei settori più diversi, con gravi ripercussioni sulla ristorazione, sulle compagnie aeree, automobilistiche e sulle big tech.

Se Apple ha dichiarato che non riuscirà a raggiungere l’obiettivo di fatturato trimestrale a causa delle forniture di iPhone temporaneamente limitate, è notizia del 21 febbraio che le conseguenze del virus sull’industria automobilistica in Cina stiano assumendo dimensioni preoccupanti, a causa anche del blocco imposto dal Governo centrale alla riapertura delle fabbriche nella regione dello Hubei (si stima un calo delle immatricolazioni del 92 per cento solo nei primi 16 giorni di febbraio). Non soltanto in Cina, non solo Paesi limitrofi, ma un mondo che dall’Oriente trae prodotti finiti e quei componenti necessari per la realizzazione del “made in…”. Tra effetti a catena sui mercati finanziari e investimenti più deboli, una serie di articoli per comprendere perché, come è emerso dalle ricerche della società di consulenza Oxford Economics, «se il virus continuasse a diffondersi oltre l’Asia, diventando una pandemia globale, il Pil mondiale avrebbe un calo pari a più di 1 miliardo di dollari. Come se perdessimo l’intera produzione annuale dell’Indonesia».

The coronavirus is already hurting the world economy. Here’s why it could get really scaryCnn
Per comprendere la ragione della forza d’impatto del Coronavirus sulle economie mondiali, e non solo su quella cinese, la Cnn adduce, tra i motivi principali, il fenomeno della globalizzazione, che ha incoraggiato le aziende a costruire vere e proprie catene di approvvigionamento di materiali che attraversano i confini nazionali: rendendo le economie molto più interconnesse. Ed è per questa ragione che, a livello economico, il Coronavirus sta causando molti più problemi rispetto alla Sars del 2003.

Coronavirus is starting to hit Big Tech’s bottom lineVox
Tra i riflessi economici dell’epidemia, sia a livello di export verso la Cina sia a livello di approvvigionamento di prodotti finiti, vi sono i danni alle big tech quali Apple e Samsung. Si pensi infatti che essendo l’iPhone prodotto negli stabilimenti della Foxconn a Shenzhen, così come le linee premium di Samsung e di altri marchi, da qualche settimana i colossi hanno rivelato una temporanea scarsità di forniture. Come misura precauzionale poi, la stessa Apple aveva deciso di chiudere tutti gli uffici e gli store sul suolo cinese almeno fino al 9 febbraio.

Coronavirus to cost global airlines nearly $30bn this year – business liveThe Guardian
Come scrive il Guardian, riportando i dati dell’International Air Transport Association, l’impatto del Coronavirus infliggerà un duro colpo anche alle compagnie aeree, che hanno registrato un calo di passeggeri nella regione Asia-Pacifico del 13 per cento. Secondo i calcoli diffusi dall’associazione del trasporto aereo infatti, le perdite saranno grandissime: per un totale di quasi 30 miliardi di dollari.

Secondo l’International Civil Aviation Organisation, a causa del nuovo Coronavirus almeno 70 compagnie aeree nel mondo hanno bloccato tutti i voli da e per la Cina, mentre altre 50 li hanno fortemente limitati. Come conseguenza di queste misure preventive, il turismo del lusso negli aeroporti e nei department store in Europa, Asia e Nord America, dove i cinesi sono i principali clienti, ha subito un forte rallentamento: secondo gli analisti interpellati da Business of Fashion ha toccato quasi il – 60 per cento nelle ultime tre settimane e inciderà sui bilanci dei grandi marchi e delle conglomerate della moda.

How Will The Coronavirus Impact General Motors?Forbes
Mentre la Cina registra un crollo delle vendite di auto del 92 per cento, l’intervista realizzata da Forbes a Razat Gaurav, Ceo di Llamasoft che si occupa di gestire le catene di distribuzione a vantaggio delle aziende, illumina circa i motivi in cui rintracciare i rapporti tra Coronavirus e l’industria automobilistica. «Per fare un’auto occorrono 30 mila parti, molte delle quali sono realizzate in Cina», aveva risposto Gaurav. «Tutto subirà un rallentamento. Senza contare che ci sono case automobilistiche che utilizzano specialmente componenti cinesi». Tra queste, anche Jaguar Land Rover.

Coronavirus rumors are hurting Chinatowns around the worldQuartz
«Fuori dalla AA Bakery and Cafe nella Chinatown di San Francisco, spesso c’erano file di clienti fuori dalla porta. Eppure, il pettegolezzo per cui un suo dipendente avrebbe contratto il Coronavirus, ha inviato i potenziali clienti a non andarci più». Si tratta di uno dei molti casi, come sottolinea Quartz, per cui il Coronavirus (vero o presunto che sia) è stato causa di incassi inferiori o mancati da parte dei ristoratori cinesi. All’Hwa Yuan di New York, un raffinato ristorante che offre piatti della provincia di Sichuan, gli affari durante lo scorso fine settimana sono diminuiti del 40 per cento. «Ed è una cosa che sta accadendo in tutto il mondo. Sia in Italia che a Londra, in cui i ristoranti della – un tempo – frequentatissima Chinatown sono ora prevalentemente vuoti».

Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.