Come spiega Mike Hume sul Washington Post, esistono più di 600 tipi di cordyceps in natura. Tra questi, molti hanno proprietà utili e usi quotidiani per gli esseri umani. Nell’elenco dei componenti di moltissimi integratori alimentari, per esempio, si può trovare un pizzico di cordyceps. Il fungo cresce sopra il, poi dentro al, infine “fuori” dal corpo degli insetti, e ogni tipo di cordyceps ha i suoi gusti in fatto di insetti: ci sono quelli che preferiscono parassitare i millepiedi, quelli che invece prediligono occupare le carni delle falene, etc. Le spore del cordyceps portano gli insetti ad avere comportamenti insoliti ed imprevedibili, come se il parassita riuscisse e prendere possesso dei loro cervelli e delle loro funzioni motorie. Da qui viene il paragone con gli zombie. Alla fine, il cordyceps uccide il corpo che lo ospita, facendo crescere dall’interno all’esterno del malcapitato delle propaggini simili a steli che, una volta raggiunta la maturità, producono nuove spore. Moltissime persone hanno scoperto l’esistenza del cordyceps grazie a un episodio della serie di documentari sulla natura della Bbc Planet Earth. Tra queste persone c’era anche Druckmann, che proprio dopo aver visto quell’episodio cominciò a lavorare sul gioco che sarebbe poi diventato The Last of Us.
Il cordyceps, il fungo di The Last of Us, esiste davvero
Il mondo raccontato in The Last of Us – uno dei videogiochi più popolari, discussi e amati di sempre, ora anche una serie tv tra le più attese di quest’anno, appena uscita negli Usa su Hbo e in Italia su Sky – finisce nel momento in cui una mutazione di un fungo chiamato cordyceps comincia a infettare gli esseri umani attraverso le spore e a trasformarli in mostri simili a zombie. È rassicurante pensare che certe cose succedano solo nei mondi fittizi che creiamo per il nostro intrattenimento, e questa è una delle ragioni per le quali non c’è niente di rassicurante in The Last of Us: il fungo cordyceps, infatti, esiste davvero. Neil Druckmann, il game designer che ha creato il videogioco, ha raccontato di aver scelto il cordyceps come agente patogeno dell’apocalisse dopo aver scoperto l’effetto che le spore del fungo producevano sugli insetti: li zombieficavano, costringendoli a cedere il controllo del loro corpo al parassita.
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«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.