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19:34 martedì 7 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep

Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.

07 Aprile 2026

Della campagna marketing geniale del sequel de Il diavolo veste Prada abbiamo già parlato nelle scorse settimane, quando sul palco degli Oscar, per premiare i costumi, si erano ritrovate fianco a fianco, Anna Wintour e Anne Hathaway: la differenza principale con il primo film sta in questo caso nella piena collaborazione di Anna Wintour, a cui il personaggio di Miranda Priestley è liberamente ispirato, e che infatti sul palco degli Oscar si era indirizzata alla Hathaway chiamandola Emily, cioè il nome fittizio che Miranda dava a tutte le sue assistenti, licenziate troppo rapidamente per permetterle di impararne i veri nomi.

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Un percorso a tappe verso il 30 aprile, giorno del rilascio del film in Italia, a cui oggi si aggiunge un nuovo capitolo, a suo modo storico: è stata infatti appena pubblicata sui social la copertina del numero di maggio di Vogue US e a fare da protagoniste sono infatti proprio Anna Wintour e Meryl Streep (nei panni di Miranda). Oltre al servizio di moda (con lo styling di Grace Coddington, storica direttrice creativa di Vogue Us, ruolo che ha mantenuto dal 1988 al 2016)  c’è una conversazione a due, già disponibile online, nel quale, a giocare il ruolo di moderatrice, è la cineasta Greta Gerwig, grande fan del film, mentre la head of content Chloe Malle ha assunto il ruolo di “stenografo di corte” (lo ha scritto lei stessa nel pezzo).

Così, Meryl Streep e Anna Wintour parlano di donne nel mondo del lavoro, donne vestite per interpretare ruoli di potere, del piacere di divenire nonne e di avere 76 anni, risultato anagrafico che condividono insieme alla fotografa autrice del servizio, Annie Leibovitz, e, ovviamente del film in uscita. Quando hanno cominciato a circolare voci sul secondo capitolo, Wintour ha ammesso di “aver chiamato Streep per sapere se quelle voci erano vere, e per chiederle se sarebbe andato tutto per il verso giusto. Meryl ha detto che non aveva ancora letto la sceneggiatura, e che mi avrebbe richiamato appena ne avesse avuto l’opportunità. E poi effettivamente così è stato, mi ha chiamato e ha detto”Anna, credo che andrà tutto bene” . Non mi ha detto molto di ciò che succederà nel film ma mi sono implicitamente fidata di lei».

A coronare il progetto perfetto di lancio del film, con cover dedicata, c’è il dato stilistico: entrambe le direttrici, sono infatti vestite in Prada. E come se non bastasse, se Miranda Priestley è apparsa su una vera cover di Vogue, il giornale (fittizio) che dirige nel film, Runway, si trasformerà in un magazine reale in occasione dell’arrivo del film nelle sale: sul sito dedicato, campeggia già la  cover che vede protagonista, in un gioco di rimandi da far girare la testa, Emily Charlton, la ex assistente di Miranda che in questo film sarà a capo di un’azienda del lusso. Tra gli strilli di copertina, c’è quello che rimanda al servizio di moda presente all’interno del magazine, e che recita “Spring Forward: Florals Reimagined“, riferimento a una delle battute più note del film, quella “Florals for spring? Groundbreaking!” divenuta poi canone dell’ironia caustica di Miranda. Il magazine sarà distribuito in formato cartaceo e digitale dal 13 aprile, informazioni confermate su Instagram sia da Stanley Tucci che da Anne Hathaway.

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