Hype ↓
00:06 sabato 30 agosto 2025
Stasera La chimera di Alice Rohrwacher arriva per la prima volta in tv, su Rai 3 Un film d'autore per festeggiare l'apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2025.
Emma Stone, che in Bugonia interpreta una donna accusata di essere un alieno, crede nell’esistenza degli alieni E ha spiegato anche perché: lo ha capito guardando la serie Cosmos di Carl Sagan.
Miley Cyrus è diventata la prima celebrity a fare da testimonial a Maison Margiela La campagna scattata da Paolo Roversi è una rivoluzione nella storia del brand.
Andrea Laszlo De Simone ha rivelato la data d’uscita e la copertina del suo nuovo album, Una lunghissima ombra Lo ha fatto con un post su Instagram in cui ha pubblicato anche la tracklist completa del disco.
Il Van Gogh Museum di Amsterdam rischia la chiusura a causa di lavori di ristrutturazione troppo costosi Lo dice il museo stesso: servono 121 milioni di euro per mettere a posto la struttura. Il Van Gogh Museum pretende che a pagare sia il governo olandese. Il governo olandese non è d'accordo.
C’è grande attesa attorno a The Voice of Hind Rajab, il film che potrebbe essere la sorpresa di questa Mostra del cinema Per i nomi che lo producono, per il regista che lo dirige e soprattutto per la storia vera che racconta: quella di una bambina di 6 anni, morta a Gaza.
La stylist di Julia Roberts non vuole rivelare il brand del cardigan con la faccia di Luca Guadagnino Il misterioso cardigan indossato dall'attrice al suo arrivo a Venezia è già diventato l'oggetto del desiderio della Mostra del Cinema.
In Corea del Sud è stata approvata una legge che vieta l’uso dello smartphone a scuola a tutti gli studenti È una delle più restrittive del mondo ed è stata approvata dal Parlamento con una larga maggioranza bipartisan.

Giudici contro la municipale

Sospesa l'Area C a Milano per delibera del Consiglio di Stato. Cosa racconta questa storia?

26 Luglio 2012

E quindi ieri sera il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un’autorimessa del centro di Milano che lamentava un danno economico dovuto all’esistenza di Area C. La sentenza ha spinto Giuliano Pisapia a sospendere con effetto immediato, già nella serata di ieri, il provvedimento che imponeva a tutti i tipi di veicoli il pagamento di 5 euro per l’ingresso al centro. Un provvedimento, fa bene ricordarlo, limpidamente sostenuto dalla cittadinanza che si era espressa a suo favore nel corso di un referendum a 5 quesiti, votato il 12 e 13 giugno 2011. Ora il Comune farà ricorso al Tar (che aveva già rigettato una precedente istanza del garagista) contro la sentenza ma il contro-parere del Tar, che con grande probabilità ristabilirà Area C, non arriverà prima di metà settembre.

Cosa racconta questa storia? Che il ricorso di un privato cittadino ha avuto più peso dell’opinione di una cittadinanza. Che non è sufficiente dimostrare un calo dell’inquinamento intorno al 30% nel Centro Storico (e del 40% di Black Carbon, il più dannoso elemento del Pm10) perché un provvedimento possa essere considerato nella “botte di ferro” delle norme di utilità pubblica. Che in Italia esiste un organo di garanzia che in questioni riguardanti il mercato si schiera chiaramente dalla parte del protezionismo. Che con ogni probabilità la situazione si evolverà comunque a favore di Area C, con il consueto gesto conviviale del tarallo e vino per cui oggi Organo X dà ragione a Tizio e domani Organo Y darà nuovamente ragione a Caio, così che alla fine tutti sentiranno di avere avuto le loro porzioni di ragione e di torto e proseguiranno a prendersi per i capelli, fino all’esaurimento delle reciproche nevrosi a passo di gambero, nel grottesco contesto dell’ “Agosto in città”. Che in giornate in cui sul nostro paese già piovono dal mondo notizie di un colore tendente al marrone, dal centro della sua capitale “morale”, ne giunge una che è l’ennesima conferma che quello di “società” è un concetto molto sfumato nella mente dei giuristi nostrani.

E che, in Italia, esiste un organo il cui modello originale pare sia un’equivalente istituzione francese creata all’epoca della dinastia Capetingia.

Si dice per ridere. O forse no.

Parlando di nevrosi, si registrano con una certa ulcera le consuete reazioni politiche che non tangono per nulla il tema in discussione (la sentenza, l’Area C, l’inquinamento, i commercianti) ma che, come d’abitudine, colgono la polemica al balzo per flettere i muscoli atrofizzati da mesi di austerity. In questo sport, si sa, una certa destra a Milano e non solo, si distingue molto bene. La stessa destra finto-liberista in economia che da mesi invece di invitare i negozianti a un miglioramento della competitività, si batte contro Area C in quanto la diminuzione delle auto in centro avrebbe diminuito i volumi di commercio. Del resto è risaputo, se non puoi parcheggiare il SUV in doppia fila di fronte al tabaccaio come le compri le sigarette? La stessa destra che adesso esulta come se la vittoria fosse la propria, dopo aver preso fiaschi per mesi con raccolte firme che non sono andate da nessuna parte. Dall’altra parte invece si assiste al consueto harakiri per cui, con l’assorbimento di questa sentenza, Pisapia, che è contestabile per alcune altre ragioni, avrebbe dimostrato definitivamente la propria non idoneità alla poltrona su cui siede. Dalle stelle alle stalle nel giro di un calendario ma quasi sempre per i motivi sbagliati. Molto tipico.

Per finire, questa storia racconta di un paese che non vuole diventare in alcun modo “grande” (che è il passo prima di Grande) e che non è disposto né nel micro, né nel macro a compiere i passi necessari. Tradotto in soldoni: il garage deve chiudere? Spiace per il proprietario e la sua famiglia, si spera ovviamente che abbiano sufficienti capitali e iniziativa per dedicarsi ad altro, ma purtroppo sono cose che succedono quando il mondo si evolve, quando una società si muove e sceglie nuove direzioni calcolandone i pro (diminuzione spesa medica, per esempio) e i contro (costi sociali della chiusura di alcune attività) .

Sapesse, signora mia, quanti amanuensi “a spasso” per “colpa” di Gutenberg.

Articoli Suggeriti
L’attivista palestinese che ha lavorato a No Other Land è stato ucciso da un colono israeliano

Maestro e attivista, Odeh Muhammad Hadalin aveva aiutato i registi del documentario premio Oscar a girare il loro film a Masafer Yatta.

Sam Altman ha detto che a differenza dell’avvocato e del terapeuta, Chat GPT non ha l’obbligo del segreto professionale

Quello che le diciamo non si può cancellare e potrebbe essere usato in tribunale.

Leggi anche ↓
L’attivista palestinese che ha lavorato a No Other Land è stato ucciso da un colono israeliano

Maestro e attivista, Odeh Muhammad Hadalin aveva aiutato i registi del documentario premio Oscar a girare il loro film a Masafer Yatta.

Sam Altman ha detto che a differenza dell’avvocato e del terapeuta, Chat GPT non ha l’obbligo del segreto professionale

Quello che le diciamo non si può cancellare e potrebbe essere usato in tribunale.

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.