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14:25 mercoledì 8 aprile 2026
Dopo la tregua con l’Iran si è tornati a parlare della “teoria del TACO”, cioè del fatto che Trump Always Chickens Out, Trump si tira sempre indietro Il termine, coniato dal Financial Times, si applica ad almeno dieci occasioni in cui Trump ha fatto grandi minacce per poi battere in veloce ritirata.
Le foto che gli astronauti dell’Artemis II stanno scattando alla Terra e alla Luna sono fatte con l’iPhone Degli iPhone 17 Pro Max, per la precisione. Se siete amanti della fotografia, queste le impostazioni usate dagli astronauti: obbiettivo 2,715mm, apertura f/1.9 e flash disattivato.
Gli Strokes hanno pubblicato il loro nuovo singolo, “Going Shopping”, spedendolo a 100 fan in una musicassetta E assieme alla cassetta, uno slogan che dice tutto: «In the Flesh, it’s Even Sexier». Adesso c'è solo da aspettare l'uscita del nuovo disco, Reality Awaits.
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.

Christina Hendricks ha detto che, dopo Mad Men, tutti le chiedevano solo del suo reggiseno

04 Giugno 2021

Sette stagioni di Mad Men in cui tutti l’abbiamo amata, anche perché forse quello della segretaria Joan Holloway era l’unico personaggio che non ci facesse provare sentimenti contrastanti (simpatia-antipatia) nei suoi confronti. Proprio a causa di quelle sette stagioni per cui Christina Hendricks ha raggiunto la fama e il nostro cuore, sono stati numerosi gli episodi di sessismo affrontati dall’attrice, che in una lunga nuova intervista rilasciata al Guardian ha raccontato come, dopo e durante Mad Men, le persone ma soprattutto i giornalisti non facessero altro che chiederle che taglia di reggiseno portasse.

«C’è stato sicuramente un momento in cui siamo stati acclamati dalla critica e abbiamo ricevuto molta attenzione per il nostro ottimo e duro lavoro, ma tutti volevano solo chiedermi del mio seno e del mio reggiseno. Di che taglia fosse, che modello fosse», ha detto, nonostante per il ruolo di Joan, Hendricks abbia ricevuto ben sei nomination agli Emmy Awards. A proposito di sessimo, al Guardian l’attrice ha confermato che lei e le sue colleghe donne del cast non venivano mai celebrate tanto quanto i loro colleghi uomini: «Gli uomini hanno iniziato a vestirsi come Don Draper e Roger Sterling. Sono tornati di moda gli abiti classici, sono tornate le cravatte sottili. Ci sono volute dalle tre alle quattro stagioni e poi, all’improvviso, la gente voleva anche noi donne sulle riviste. Abbiamo pensato “ah ma dai, eppure siamo qui anche noi da un po’”». In tutte le prime copertine dei magazine dedicate alla serie, infatti, appaiono solo i protagonisti maschili, solo Don Draper, o, al massimo, Joan e Betty (January Jones), ma sempre accompagnate da Don.

Tornando all’intervista, Hendricks ha dichiarato che pur riconoscendo il sessismo presente dentro la serie ma soprattutto attorno, bisogna essere cauti quando si parla di molestie nell’industria dell’intrattenimento. Ricordiamo infatti che lo stesso creatore di Mad Men, Matthew Weiner, è stato tra gli uomini chiamati in causa nel 2017 dal movimento #MeToo, ed è stato accusato di aver favorito un ambiente tossico. A questo proposito Hendricks ha aggiunto: «La mia relazione con Matt non era in alcun modo tossica. Non escludo che l’esperienza di qualcun altro lo possa essere stata, perché non sono testimone, ma quella non era la mia esperienza. Era un perfezionista, era un duro, si aspettava molto? Sì. E lo avrebbe detto in un secondo anche in malo modo. Eravamo duri l’uno con l’altra», ha detto, con un’autorità tale che secondo Zoe Williams che l’ha intervistata, nonostante Hendricks abbia ripetuto che «Io non sono Joan, la gente pensa ancora che lo sia. Vorrei davvero essere lei, ma sono solo un’attrice», assomiglia molto più al suo personaggio di quanto pensi.

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