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01:49 giovedì 29 gennaio 2026
All’Haute Couture di Parigi, Schiaparelli ha fatto indossare all’attrice Teyana Taylor i gioielli rubati al Louvre Erano però una copia, ricreata per la maison dallo stilista Daniel Roseberry, che ha detto «avevo solo voglia di divertirmi un po'».
La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.

Ogni settimana ChatGPT parla con oltre un milione di utenti che minacciano di suicidarsi

Lo ha rivelato la stessa OpenAI in una ricerca: dei suoi 800 milioni di utenti, un milione (purtroppo) usa il chatbot in questo modo.

28 Ottobre 2025

Purtroppo, sempre più persone decidono di rivolgersi a ChatGPT o a una delle ormai tantissime intelligenze artificiali invece che a un vero psicoterapeuta. Il fenomeno è ormai così diffuso e noto che OpenAI ha deciso di condurre una ricerca tra i suoi utenti per capire esattamente quanti di loro fanno questo uso di ChatGPT e quanto spesso.

I risultati della ricerca, basata sugli stessi output dell’AI, sono allarmanti: di tutti gli utenti che interagiscono ogni settimana con ChatGPT, lo 0,15 per cento ha espresso esplicitamente pensieri autolesionisti o inclinazioni suicide. ChatGPT è anche in grado di individuare nelle domande che gli vengono poste e nel linguaggio utilizzato nelle stesse i segnali di gravi crolli psicologici o imminenti crisi psicotiche. Lo 0,7 per cento degli utenti è interessato da questi gravi disturbi non diagnosticati o comunque non monitorati da professionisti, disturbi di cui, secondo la ricerca, avrebbero parlato solo con il chatbot di OpenAI. Sembrano numeri da poco, quasi irrilevanze statistiche, almeno finché non si considera che attualmente gli utenti che interagiscono con ChatGPT ogni mese sono oltre 800 milioni. Secondo le stime più accurate, dunque, sono oltre un milione le persone con tendenze autolesionistiche e/o pensieri suicidari con cui ChatGPT interagisce ogni settimana. 

Quello delle patologie mentali dei suoi utenti è un problema serio per OpenAI anche dal punto di vista reputazionale e legale. L’azienda sta affrontando la sua prima causa in tribunale proprio perché ChatGPT avrebbe istigato al suicidio un 16enne che avrebbe avuto invece bisogno dell’assistenza di un medico. Anche quando le risposte di ChatGPT non sono fuorvianti o pericolose, gli esperti parlano di un «effetto illusione» che rende la conversazione con l’AI così realistica da cagionare bruschi contraccolpi quando gli utenti si ricordano di star parlando con una macchina. Per questo motivo OpenAI ha assunto una squadra di esperti di salute mentale: psicologici, psichiatri e altre professionisti del settore che hanno il compito di addestrare l’AI a dare le risposte più efficaci agli utenti in difficoltà, avendo come priorità quella di convincerli a chiedere aiuto a un medico nel mondo reale. 

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