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21:35 venerdì 10 luglio 2026
Alberto Angela che intervista Christopher Nolan e Matt Damon è la trovata promozionale che l’Odissea si merita e di cui ha bisogno L'intervista andrà in onda il 12 luglio, in prima serata su Rai 1, nella premiere della nuova stagione di Noos.
A Madrid c’è un gruppo di “sabotatori antituristificazione” che sta sabotando centinaia di appartamenti affittati dai turisti Se la prendono con le key box e con i lettori NFC, per impedire ai turisti di entrare nelle case. Hanno colpito 153 appartamenti in 7 quartieri.
Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90 Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.
Dopo averle classificate come un “problema climatico”, l’Unione Europea ha cambiato idea sulle mucche e adesso le considera “infrastrutture critiche” A quanto pare, adesso l'Ue ha deciso che le mucche «garantiscono autonomia strategica e prevengono l'abbandono dei territori».
Dopo vent’anni potremo finalmente vedere il documentario su Marie Antoinette di Sofia Coppola girato da sua madre Eleanor Coppola Si intitola Making Marie Antoinette, lo distribuirà Mubi ed è un ultimo omaggio che la figlia fa alla madre, morta nel 2024.
C’è una playlist in cui ogni canzone è dedicata al Presidente di un Paese del G7 e l’ha fatta Emmanuel Macron Tra dossier sull’Ucraina, tensioni in Medio Oriente, dazi, nucleare iraniano e intelligenza artificiale, Emmanuel Macron ha pensato di aggiungere una canzone per ciascun leader in un catalogo musicale del potere globale.
La libreria indipendente di Han Kang a Seoul ha chiuso a causa della gentrificazione del quartiere Il proprietario dell'immobile in cui si trovava la libreria ha deciso di venderlo e nemmeno una Premio Nobel è riuscita a convincerlo a ripensarci.
Oltre a John Cale, Martin Scorsese e Marc Jacobs, nel nuovo album di Charli XCX c’è anche David Cronenberg L'attesissimo nuovo album dal titolo Music, Fashion, Film uscirà il 24 luglio.

C’è uno strumento per impedire alle AI di rubare i dati personali, è gratuito, disponibile per tutti e l’ha inventato Cate Blanchett

Si chiama Human Consent Registry, è stato presentato a Bruxelles e potrebbe diventare uno dei primi strumenti davvero efficaci contro i furti dell'AI.

10 Luglio 2026

Cate Blanchett ha presentato al Parlamento Europeo di Bruxelles lo Human Consent Registry, uno strumento digitale gratuito sviluppato dalla sua organizzazione no-profit RSL Media con l’obiettivo di fornire a chiunque, dai comuni cittadini alle celebrità di Hollywood, gli strumenti adatti per proteggere la propria identità, la propria voce e la propria immagine dall’uso non autorizzato da parte dei sistemi di intelligenza artificiale. Blanchett, dunque, si è scelta un nuovo nemico: dopo i soffiafoglie, adesso vuole fare la guerra all’AI. 

Per capire perché lo Human Consent Registry è un’iniziativa potenzialmente così importante bisogna sapere come vengono addestrati i modelli di IA. Questi sistemi necessitano di enormi dataset, cioè moltissimi dati per imparare a replicare testi, immagini, voci e stili. Per anni, i bot delle aziende tecnologiche hanno “memorizzato” dati eseguendo lo scraping, ovvero l’estrazione automatizzata di informazioni da siti web, social network e piattaforme di streaming, senza chiedere il consenso a nessuno e senza offrire alcun compenso economico. Fino ad oggi, per un programmatore o un utente comune, era quasi impossibile dichiarare la propria volontà di non essere inclusi in questi dataset. Lo strumento di Blanchett è una possibile soluzione a questo problema, funziona sostanzialme te come un database centralizzato, un unico grande “faldone digitale”, sicuro e accessibile, all’interno del quale vengono raccolte e organizzate le preferenze in materia di privacy e AI di milioni di persone. Gli utenti, o anche gli intermediari autorizzati come i manager delle celebrity, possono registrarsi sulla piattaforma e impostare le proprie preferenze. Oltre alla possibilità di negare all’AI di usare i propri dati in qualsiasi modo, per qualsiasi ragione e in qualsiasi momento, esiste anche quella di fornire due tipi di permessi che corrispondono a due diversi livelli di autorizzazione: uno vincolato alla concessione di condizioni o licenze e uno “libero”, in cui la persona, di fatto, cede i propri dati all’AI affinché quest’ultima ne faccia ciò che vuole. La vera innovazione del registro risiede nel modo in cui i dati vengono salvati ed esportati: le preferenze espresse dagli utenti vengono tradotte in un file machine-readable, ossia leggibile direttamente dalle macchine. Questo significa che gli sviluppatori di AI possono integrare questi file nei loro algoritmi di filtraggio prima di avviare il processo di training dell’intelligenza artificiale. Basta volerlo fare.  

Al momento è proprio questo il limite più importante del registro, poiché la consultazione dello stesso da parte delle aziende di AI avviene su base volontaria, non è da escludere (anzi, visti i precedenti) che chi sviluppa le AI semplicemente se ne infischi di quello che le persone vogliono o non vogliono sia fatto con i loro dati personali. Il tool non agisce dunque come un firewall in grado di bloccare tecnicamente e automaticamente il download dei dati dal web. Tuttavia, la scelta di presentare lo strumento a Bruxelles, al fianco dell’eurodeputata Eva Maydell, è un primo passo per la tutela di tutt*.  L’Unione Europea, tramite l’AI Act, sta imponendo regole severe sulla trasparenza dei metodi di addestramento dell’AI, fornendo un database standardizzato e strutturato RSL Media formula un primo tentativo di soluzione a questo grave problema contemporaneo. Se l’UE dovesse rendere obbligatoria per le aziende AI la consultazione di registri di consenso in fase di sviluppo delle intelligenze artificiali, lo strumento della Blanchett diventerebbe il punto di riferimento globale.

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Ma per sentire in che modo il regista ha contribuito all'ultima traccia del disco, bisogna aspettare il 24 luglio.