Hype ↓
06:49 venerdì 1 maggio 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Il caso Matzneff

Molto noto in Francia, lo scrittore e collaboratore di Le Monde è stato un pedofilo protetto dal mondo della cultura?

di Studio
09 Gennaio 2020

Ad ottantatré anni compiuti, e dopo numerosi libri in cui non ha mai nascosto la sua predilezione sessuale per i giovanissimi, lo scrittore francese Gabriel Matzneff è al centro di un caso: una notifica da parte della procura di Parigi che lo informava di un’indagine in corso a suo nome, a partire da un libro di memorie che lo ha messo sotto accusa. Ad accendere la vicenda è stata Vanessa Springora, quarantasette anni, direttrice della casa editrice Éditions Julliard, che conobbe Matzneff quanto ne aveva quattordici ed ebbe una relazione con lui, che invece ne aveva cinquanta. Springora, che in oltre trent’anni non ha mai voluto parlare del suo rapporto con lo scrittore, lo ha fatto scrivendo a sua volta: «Non era una brava persona», ha detto  la donna nel suo memoir, Le consentement, uscito in Francia la settimana scorsa. «Anzi, era esattamente quel genere di persona che fin da bambini ci viene consigliato di evitare: un orco».

Nel libro, ha scritto Liberation, Springora descrive e analizza la sua relazione con Matzneff, la passione reciproca, l’impatto che ha avuto sulla sua vita (depressione, dipendenza), e l’impunità di cui l’uomo ha sempre potuto beneficiare. E proprio questa passata e scontata impunità sembra essere l’aspetto chiave, quello che più ha contribuito a lanciare la storia tanto sui media nazionali che su quelli internazionali. Il New York Times si è soffermato a questo proposito sul ruolo che personaggi e giornali culturali di riferimento hanno avuto nella “protezione” di Matzneff fino a poco tempo fa. Il libro, si legge sul quotidiano americano, fa luce su un periodo in cui le principali voci del mondo intellettuale francese – da Sartre a Foucault, da Liberation a Le Monde – hanno promosso «la pratica come forma di liberazione dell’uomo, o quantomeno si sono schierati in sua difesa».

Le inclinazioni di Matzneff, insomma, sono state tacitamente accettate o almeno comprese per decenni. E soprattutto mai nascoste dal diretto interessato, che è stato insignito di alcuni tra i più prestigiosi riconoscimenti letterari in Francia (tra cui il premio Amic consegnato direttamente dall’Accademia Francese) e ha pubblicato circa quaranta scritti tra libri, saggi e opere in versi in cui, come si diceva, è sempre stato evidente non solo il fatto che mantenesse rapporti sessuali con adolescente e pre-adolescenti, ma anche la cura e la precisione che Matzneff metteva nel descrivere i dettagli materiali ed emotivi di quei rapporti. La principale critica mossa nei confronti dell’unico suo libro tradotto in Italia, I minori di sedici anni, è per l’appunto il libertinismo sessuale dello scrittore, che fondamentalmente rivendica il suo diritto ad avere rapporti sessuali con i minori. In ogni caso, almeno in Francia, Matzneff ha sempre goduto di una certa fama intellettuale. Poi è arrivato, inaspettato, il libro di Springora: Le Figaro ha scritto che le 20mila copie della prima tiratura sono andate esaurite in pochi giorni, ma la casa editrice che lo ha pubblicato ne ha già fatte ristampare altre 45mila. Su Amazon, dove è stato terzo tra i bestseller in Francia, è al momento disponibile soltanto in formato e-book.

Un successo che ha avuto una serie ripercussioni non indifferenti sulla reputazione di Matzneff, apparso fin da subito abbastanza disorientato. «I contenuti riportati dal libro sono ingiusti ed eccessivi», ha scritto in una lettera a Le Parisien, parlando con una certa eleganza della «bellezza dell’amore che abbiamo condiviso, Vanessa ed io». La storica casa editrice dello scrittore, Gallimard, gli ha voltato le spalle e ha tolto dal commercio l’ultimo dei suoi Diari, opera della quale ha già pubblicato nove volumi a partire dalla prima metà dei ’90. La stessa decisione è stata presa a ruota da un altro marchio del gruppo di cui fa parte Gallimard, che deteneva i diritti dei volumi precedenti pubblicati tra il 1979 ed il 1992. «La sofferenza espressa da Vanessa Springora in Le Consentement», dice il comunicato della casa editrice, «trasmette un messaggio la cui forza giustifica questa misura eccezionale».

Oltre al provvedimento preso dai suoi editori Matzneff si è trovato anche di fronte alla reazione del governo francese. Il ministro della cultura Franck Riester si è schierato dalla parte delle vittime dello scrittore, e ha annunciato che il governo valuterà se revocare il sussidio pubblico che gli era stato riconosciuto in qualità di scrittore. Il dubbio che trapela da alcuni media, però, è che non si capisce bene come mai la condanna a Matzneff sia arrivata tutto ad un tratto con questa intensità.

Come detto la sua inclinazione alla pedofilia era cosa ben nota già nel 1995, quando il governo francese lo insignì dell’Ordine delle Arti e delle Lettere, e il fatto che la reazione dell’opinione pubblica sia stata tanto accesa ha aperto dei punti interrogativi. Il Nyt ha provato a scioglierli con una riflessione che in breve funziona così: Matzneff è stato travolto dalla corrente del cambiamento dell’approccio dei francesi verso il sesso, radicalmente opposto rispetto a quello del passato: «Matzneff è un prodotto e un beneficiario di lunga data del ’68 in Francia», ha scritto il quotidiano, «quando con lo slogan vietato vietare i movimenti si ribellavano contro ogni forma di autorità». Un contesto profondamente diverso da quello odierno, utile a interpretare lo smarrimento di Matzneff di fronte ad un prezzo da pagare per le sue azioni che difficilmente avrebbe potuto immaginare fino a pochissimi anni fa.

Articoli Suggeriti
Leggi anche ↓
I libri del mese

Cosa abbiamo letto ad aprile in redazione.

Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi

Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.

Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo

Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.

Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy

Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.

Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan

Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.

Il nuovo libro di Haruki Murakami sarà il primo della sua carriera con una protagonista femminile

The Tale of KAHO sembra una risposta diretta alle tante accuse di misoginia che gli sono state rivolte dal 1979, anno del suo esordio, a oggi.